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La mostra itinerante ''I Microscopi della Fisica'' arriva nelle Marche

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I Microscopi della Fisica, dai quark all’Universo: gli strumenti per osservare l’invisibile.
Museo del Balì, Saltara (Pesaro – Urbino), 2 Luglio - 28 Agosto 2005.

I Microscopi della Fisica, la mostra itinerante allestita dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in occasione del 2005, anno internazionale della fisica, arriva nelle Marche.
A partire dal 2 luglio fino al 28 agosto verrà ospitata dal Museo del Balì a Saltara (Pesaro-Urbino), il primo e unico science center della regione, il secondo in Italia per disponibilità di spazio, dopo Città della Scienza di Napoli.
A inaugurare la mostra sarà un incontro-dibattito dal titolo “Dritti al nucleo. La fisica, tra guerra e pace”.
A sessant'anni di distanza dai tragici eventi di Hiroshima e Nagasaki e cinquant'anni dopo la costituzione del Pugwash, il movimento internazionale degli scienziati per la pace, la tavola rotonda al Museo del Balì offrirà un'occasione per riflettere e per discutere sul ruolo della scienza, e in particolare della fisica, quando si scontra e si confronta con le logiche della guerra e con gli ideali della pace, in una chiave storica, ma quanto mai attuale.

Ad animare il dibattito saranno Pietro Greco, giornalista scientifico, Ilenia Picardi, fisico e co-autore insieme a Greco del volume in pubblicazione “Dopo Hiroshima. La fisica riconosce il peccato” (Nuova Iniziativa Editoriale Spa, 2005) e Tito Tonietti, professore di Storia della scienza al corso di laurea “Scienze per la Pace” dell'Università di Pisa.
L'appuntamento è per il 2 luglio alle ore 18.00.

Così il Museo del Balì dà il proprio benvenuto alla mostra interattiva dell'Infn, che si addentra nel cuore della fisica, alla scoperta dell’infinitamente piccolo tra le particelle più elementari, e che quindi si apre all’Universo, verso l’infinitamente grande.
Protagonisti de “I Microscopi della Fisica” sono infatti i misteriosi mondi del microscopico e del macroscopico e gli strumenti necessari alla loro conoscenza.
La mostra si articola in quattro sale, ricche di filmati, simulazioni ed esposizioni interattive.

La prima delle quattro sale mira a far familiarizzare i visitatori con dimensioni e distanze che raramente sono prese in considerazione: dall’infinitamente grande dell’Universo all’infinitamente piccolo delle particelle che costituiscono il cuore degli atomi.
Muovendosi alla scoperta dei sofisticatissimi strumenti che consentono di osservare la struttura più intima della materia e di immaginare l’origine e le sorti dell’Universo, i visitatori scopriranno anche inattesi punti in comune fra i due mondi apparentemente opposti.
Il viaggio nell’invisibile, troppo piccolo o troppo lontano noi, entra nel vivo nella seconda sala, incentrata sul mondo infinitamente piccolo degli atomi. Ma quali microscopi possono arrivare a vedere oggetti tanto minuti? Giochi e allestimenti interattivi permettono di conoscere acceleratori e rivelatori di particelle, svelando i segreti dei più potenti “microscopi” mai concepiti.
Un filmato in tre dimensioni permette anche di entrare in un acceleratore circolare per scrutare da una posizione inusuale cosa accade al suo interno.
La terza sala è dedicata all’infinitamente grande, al Cosmo e ai suoi segreti attraverso la descrizione e la simulazione degli strumenti e dei metodi con cui i fisici interpretano gli innumerevoli messaggi che giungono dallo Spazio.
Una sala è infine dedicata alle numerose applicazioni che gli strumenti sviluppati nell’ambito della ricerca in fisica nucleare e in fisica delle particelle hanno in campi apparentemente lontani, quali la medicina, i beni culturali e lo sviluppo di reti di calcolo.

Museo del Balì, Località San Martino, Saltara (Pesaro-Urbino)
Informazioni:
Museo del Balì, Barbara Tomassini – tel. 0721892390 – info@museodelbali.org
Ufficio stampa Museo del Balì, Daniela Cipolloni – tel. 347-0747693 - cipolloni@galileonet.it
Infn - Ufficio Comunicazione – tel. 06 6868162 - www.infn.it/comunicazione/

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 giugno 2005 - 2347 letture