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E' giallo sulla morte dell'assessore Maria Nilde Cerri

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E' giallo circa le cause che hanno provocato la morte di Maria Nilde Cerri, 41enne assessore al personale, decentramento e pari opportunità del Comune di Senigallia e ricercatrice alla facoltà di Ingegneria di Ancona. L'autopsia ha riscontrato fratture e non segni di un malore sul corpo della giovane donna e sull'accaduto indagano di Carabinieri di Ancona.

Con la seguitissima cerimonia funebre che si è svolta alla chiesa del Porto, Senigallia domenica ha dato l'ultimo saluto a Maria Nilde Cerri.
Un epilogo triste e infelice che chiude la vicenda umana e terrena di una donna che resterà nei cuori e nei ricordi di quanti l'hanno amata, consciuta o anche solo incontrata.

Resta aperta invece la questione legata alle cause che hanno provocato la morte improvvisa della donna. E' infatti giallo sul decesso dell'assessore Maria Nilde Cerri, morta venerdì scorso nel piazzale antistante la facoltà di Ingegneria ad Ancona.
La Cerri non è stata colta da malore, come inizialmente supposto. Il medico legale Loredana Buscemi, che ha eseguito l'autopsia, non ha trovato tracce di ictus o infarto ma ha riscontrato sul corpo della donna la frattura dello sterno e alcune micro lesioni ossee che necessitano di ulteriori esami.

Toccherà ora al pm Rosario Lioniello riaprire un'inchiesta che sembrava già archiviata.
I Carabinieri di Ancona invece dovranno svolgere complesse indagini per capire se la frattura dello sterno sia stata provocata dal massaggio cardiaco tentato dai soccorritori, per cercare eventuali testimoni della morte della docente ed escludere che le lesioni possano essere state provocate da una caduta a terra a seguito di un malore o da una precipitazione dall'alto.

Ulteriori sviluppi che possano fare chiarezza su una vicenda dai contorni sfumati sono attesi nei prossimi giorni, dopo il confronto fra i Carabinieri e il medico legale.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 giugno 2005 - 5961 letture