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Vigor Senigallia, che il sogno continui!

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La sconfitta contro il Virtus Villa che ha negato alla Vigor Senigallia la gioia della promozione sul campo, non cancella la soddisfazione per il campionato disputato. A ringraziare la squadra, i dirigenti e i collaboratori è uno dei tanti tifosi rossoblu.

da Mario Cammarota
Scrivo queste righe dopo la sconfitta di Villa Verucchio. Sconfitta è un termine improprio in questa ocasione. Non sembri assurdo ma noi abbiamo vinto. Hanno vinto i ragazzi che sono scesi in campo dando tutto contro un avversario, ammettiamolo, più forte. Hanno vinto contro lo scetticismo di una città troppo spesso distratta, specie nelle sue componenti più danarose e purtroppo meno sensibili al valore morale e propagandistico di una società che da 84 anni, nel bene e ne male, veicola il nome della nostra città.

Dunque grazie lo stesso agli atleti, ai volenterosi dirigenti, a tutti coloro impegnati a vario titolo nel "pianeta" Vigor!
La vera sconfitta sarebbe l'indifferenza, la dissoluzione dell'entusiasmo rinato, la triste annuale telenovela delle iscrizioni in extremis, della rincorsa affannosa alla ricerca di fondi.

Non meritano tutto ciò i settecento senigalliesi che hanno gioito e sofferto in terra di Romagna, gli atleti che hanno speso energie, con minima gratificazione economica.
Cerchiamo quindi insieme di regalarci la vittoria più difficile: creare una società affidabile ancorché non ricca ma onesta, che possa programmare un futuro degno della nostra città.

Non ci servono soluzioni effimere. Abbiamo davanti agli occhi, a soli 26 chilometri a sud, un esempio fin troppo chiaro. Ripescaggio? Secondo me è una via da praticare, non foss'altro per onorare chi ci ha regalato un sogno svanito all'ultimo istante.
In ogni caso è prioritaria la creazione di una società afficiente, determinata, presupposto imprescindibile per ottenere qualcosa di valido.
Dunque grazie ancora, Vigor: facciamo sì che il sogno continui.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 giugno 2005 - 1553 letture