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Forza Italia punta il dito contro lo stato di degrado dei giardini Catalani

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Il tono trionfalistico con cui l’Amministrazione Comunale ha comunicato la conclusione dei lavori della piazzetta antistante al teatro “La Fenice” non addolcisce minimamente la tragica situazione nella quale si trovano i giardini Catalani.

da Alessandro Cicconi Massi
Capogruppo Consiliare Forza Italia
Da anni ormai va avanti questa telenovela, da quando l’amministrazione Marcantoni nel ’99 aveva previsto a bilancio l’intervento di riqualificazione ed aveva avviato la progettazione.

Con l’avvento della giunta Angeloni di centro sinistra ne abbiamo viste però di cotte e di crude, un percorso caratterizzato sicuramente da uno stato di evidente schizofrenia dei responsabili politici della città.

Dal 2000 ogni qual volta ci è stato presentato il bilancio di previsione ed il piano triennale delle opere pubbliche, noi consiglieri comunali, abbiamo potuto constatare il vertiginoso aumento della previsione di spesa per la sistemazione di questa zona verde nel centro della città.

Previsioni che avevano ben oltre superato il miliardo di vecchie lire.

Fino ad arrivare quando nell’ultimo bilancio tale previsione magicamente scompariva e con essa la possibilità della sistemazione dei giardini Catalani.

Per quale motivo allora l’intervento in prossimità del teatro. Intervento utile?

Sicuramente di abbellimento, di decoro urbano, dato incontestabile, ma perché intervenire in quella ex piazzetta, utilizzata come utile spazio di sosta, quando esattamente a qualche metro di distanza regna il caos e la totale incuranza in un luogo ormai storico e così pregiato.

Quale città si può permettere uno spazio in uno stato così indecente? Sicuramente non se lo può permettere una città ha come propria maggiore attività produttiva nell’accoglienza turistica, che però oggi continua ad avere in pieno centro una vergogna come quella dei giardini Catalani.

Esempio di come uno spazio verde e frequentato possa essere dequalificato è sicuramente la decisone di trasformare una fontana, in una mega fioriera, oltretutto mal curata, o quella di permettere che rumorose e inadeguate giostre possano sostare per anni tra spazi verdi ormai totalmente secchi e vialetti di cemento completamente distrutti dall’incuria e le radici.

Ecco perché quello di oggi ci sembra essere la beffa su di un danno che si perpetua da anni e che questa amministrazione non ha avuto ancora la forza di risolvere.

E non c’è scritto da alcuna parte quando questo intervento si farà, tanto meno bastano le dichiarazioni dell’assessore Mangialardi che afferma un ipotetico avvio dopo la chiusura degl’altri cantieri della città.

Noi dell’opposizione abbiamo anche sempre detto che quella potrebbe essere una zona dove sperimentare in maniera sicuramente più consistente la forme di sponsorizzazione di privati nella realizzazione e cura degli spazi verdi, cosa che oggi si sta attuando solo nelle aiuole spartitraffico.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 giugno 2005 - 1410 letture