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Ostra Vetere: il Comune rinegozia i mutui

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Il Comune rinegozzia i mutui con la cassa depositi e prestiti a tassi più convenienti e crea risorse nuove da destinare alla gestione del bilancio, ai lavori pubblici ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio dell'Ente.

Il consiglio comunale di Ostra Vetere, su proposta dell’assessore al bilancio e finanze Massimo Bello, ha approvato, con i voti dei soli consiglieri di maggioranza, il provvedimento relativo alla rinegoziazione e rifinanziamento dei mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti in base alle norme contenute nella legge finanziaria 2005, con cui agli enti locali è consentito di dar corso alla rinegoziazione dei mutui in presenza di condizioni di rifinanziamento, che consentano una riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico del bilancio.

Non è la prima volta che il Comune percorre questa strada offerta dalla normativa nazionale. Nel passato anche la precedente amministrazione, e più precisamente nel 1996, aveva avviato questa procedura di rinegoziazione.

"Si tratta di un’operazione – ha detto il sindaco – che avviene tra l'ente locale e l'istituto mutuante, tramite la quale il Comune rinegozia i mutui a tassi d’interesse inferiori rispetto a quelli già pattuiti nei contratti di mutui attualmente esistenti. Un metodo che consente di creare nel nostro bilancio disponibilità finanziarie ed economie fin da subito, allungando i tempi di ammortamento, con un notevole abbassamento dell'importo delle rate da erogare alla Cassa Depositi e Prestiti e generando già da quest'anno, e per gli anni futuri, un beneficio economico per il nostro Comune, in quanto si libererano risorse finanziarie importanti da destinare alle ai lavori pubblici ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio dell’ente".

La delibera approvata dal consiglio comunale prevede che la durata dei nuovi piani di ammortamento è di 59 rate semestrali; la rinegoziazione è a tasso fisso poiché risulta essere quella che garantisce la certezza degli importi delle rate, da prevedere nei bilanci futuri, senza alcun rischio di subire variazioni dovute all'indicizzazione dei tassi d'inflazione.

L’operazione di rinegoziazione riguarda quindici mutui e consentirà, già a partire dal bilancio di ques’anno, un risparmio di 36.000 euro in conseguenza dell’applicazione di tassi d’interesse più convenienti rispetto a quelli applicati nella rinegoziazione del 1996. (Anna Maria Montevecchi)

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 giugno 2005 - 1484 letture