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Conguaglio sulle bollette Multiservizi: colpa del poco personale

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Come schema di ragionamento, quello di Multiservizi è il solito: la colpa è tutta degli altri, della fatalità (il freddo) e della scarsa sollecitudine degli utenti che non controllano anticipatamente il contatore.

da Roberto Mancini
Consigliere comunale ind.
di Rifondazione Comunista
E no, cari signori; quello delle bollette è proprio un errore di gestione o, meglio, la conseguenza negativa del preoccuparsi più della Società che degli utenti.

I conguagli così alti e da pagare sono semplicemente il frutto di acconti sballati calcolati in automatico per risparmiare sul personale. Una società come Multiservizi dovrebbe invece investire i proventi della sua attività in mezzi e personale al fine di seguire al meglio ogni singola situazione (cosa possibile grazie all'informatizzazione) anche perché è moralmente tenuta ad agire in vantaggio dei cittadini.

Gli utenti non possono essere obbligati a leggere il contatore e telefonare, viste le difficoltà create dai telefoni automatizzati (che però fanno risparmiare sull'assunzione del telefonista), col risultato di dover compiere oggi una operazione più complicata di quanto richiedeva ieri la cartolina.

Multiservizi, quindi, si metta in condizione di elaborare stime più attente per gli acconti oppure (e ci risiamo) assuma il personale necessario alla trimestrale lettura dei contatori.

Si potrebbe aggiungere, infine, che non è molto avveduta la scelta di giugno come momento dei conguagli, essendo già questo mese pieno di scadenze (ICI altro).

A questo punto è bene che l’Amministrazione comunale intervenga su Multiservizi per:

- esigere un servizio gestito con più attenzione ai cittadini;

- la concessione del pagamento scaglionato della bolletta di giugno;

- la sospensione di tutti gli effetti a carico degli utenti previsti in caso di ritardato pagamento (interessi di mora o altro).

Nel Consiglio di Amministrazione di Multiservizi, poi, c’è un rappresentante di Senigallia: che ci sta a fare?

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 giugno 2005 - 2156 letture