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Rifiuti, Cecchettini: il Bacino 2 è al lavoro, ma gli altri?

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Illustrati gli obiettivi del Consorzio Cir33 Vallesina-Misa sulla raccolta differenziata.

dal Consorzio cir33

"Il Consorzio Cir33 sta lavorando per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano provinciale dei rifiuti per l'area del Bacino numero 2 della provincia di Ancona. Chiediamo però che le regole siano uguali per tutti e che anche gli altri, visto che non siamo i soli a trattare i rifiuti, s'impegnino nello stesso modo, altrimenti l'ipotesi di fusione tra i due Consorzi, il nostro e quello di Conero Ambiente, per quanto ci riguarda andrà oltre il 2008".

Simone Cecchettini, presidente del Consorzio Cir33 Vallesina-Misa, che associa 33 Comuni per organizzare la futura gestione dei rifiuti, secondo il decreto Ronchi e il Piano provinciale dei rifiuti, ha introdotto così il convegno “La raccolta differenziata nel Bacino n. 2: i possibili modelli organizzativo-gestionali”, che si è svolto nel pomeriggio nell’Auditorium “La Fornace” di Serra de’ Conti (An).

Il Cir33, nato un anno fa, con sede a Jesi (An), sta al momento predisponendo le convenzioni da stipulare con i Comuni proprietari delle discariche, per garantire il servizio di smaltimento ai Comuni consorziati, sta lavorando alla riorganizzazione e alla razionalizzazione della raccolta e del trattamento dei rifiuti solidi urbani e della raccolta differenziata, con l'obiettivo di creare un percorso gestionale unitario.

Ha inoltre appena consegnato alla Provincia di Ancona, per la Valutazione d’impatto ambientale, il progetto definitivo dell’impianto di compostaggio, che sarà aperto a Corinaldo (An), e sta per completare il progetto definitivo dell’impianto di selezione del rifiuto secco, ossia tutto quello che non può essere riciclato, che sarà costruito a Maiolati Spontini (An).

"La strategia del Consorzio si può sintetizzare in cinque punti – ha spiegato il direttore del Cir33, Laura Filonzi -, partire con la raccolta domiciliare, in una prima fase, del rifiuto umido, della carta, del cartone, e a seguire del vetro e degli imballaggi di plastica, domiciliare anche la raccolta della frazione secca, con l'utilizzo di bidoni per ogni numero civico eliminando il cassonetto.
Gli altri punti della nostra strategia saranno quelli di rafforzare i Centri raccolta ambiente, di organizzare il compostaggio domestico e sostituire la tassa per i rifiuti con la tariffa, ossia il cittadino pagherà solo per il rifiuto da lui prodotto non riciclabile e non per la parte di rifiuto che va alla raccolta differenziata
”.

Per la realizzazione di questa strategia, ha spiegato la Filonzi, è necessaria la costituzione di una società di gestione perché il Cir33, essendo un consorzio obbligatorio, non può farlo. Per questa società, ci sono tre ipotesi: che sia il Cir33 stesso a costituirla, ed è quella sostenuta dal Consorzio stesso per un miglior governo della gestione del ciclo dei rifiuti, che siano i 33 Comuni a formare la società o che le amministrazioni comunali entrino nelle società esistenti, che siano ovviamente strutturalmente pronte ad offrire il servizio necessario al Bacino n. 2.

All'incontro sono intervenuti il sindaco di Serra de’ Conti, Bruno Massi, Attilio Tornavacca della Scuola Agraria del Parco di Monza, che ha parlato della raccolta differenziata, del compostaggio e delle possibilità di utilizzo del compost, e Paolo Conto’, direttore del Consorzio Priula di Treviso, che ha illustrato l’esperienza di questo Consorzio nella raccolta differenziata.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 giugno 2005 - 1573 letture