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ramarri & c.: Un capriolo in città

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Questa settimana su Rammarri & c. un ospite particolare.

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it

Ieri mattina un'auto ha investito, lungo la statale arceviese all'altezza del ponte dell'autostrada, un capriolo.
La polizia ed i veterinari sono corsi in aiuto dell'animale che per fortuna non ha riportato ferite gravi, ma spaventato si era nascosto tra siepi e cespugli. Il capriolo è stato poi narcotizzato e trasferito in un centro specializzato per la cura degli animali selvatici.

Il Capriolo (Capreolus capreolus) frequenta generalmente boschi di faggio, ma anche zone incolte, pascoli ed aree coltivate che presentino boschetti e siepi. Si nutre di erba, frutti selvatici, corteccia e germogli.
Le corna sono presenti solo nel maschio e si rinnovano annualmente, il palco viene solitamente ripulito dal velluto che lo ricopre strofinando le corna sulla corteccia degli alberi.
Il maschio è solitario, in prossimità del suo territorio vi sono piccoli gruppi di femmine con i giovani.
I caprioli sfruttando il corridoio vegetazionale dei fiumi, costituito da alberi e siepi, possono spingersi fino a valle ed avvicinarsi ai centri abitati.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 giugno 2005 - 5017 letture