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Riduzione degli uffici postali periferici

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Carrabs risponde in Consiglio: “Il 4 luglio incontro per definire la questione su tutto il territorio marchigiano”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it
Lunedì 4 luglio il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, ha convocato una riunione per definire il problema della riorganizzazione degli uffici postali periferici su tutto il territorio marchigiano.
All’incontro parteciperanno i Comuni (Anci e Lega delle autonomie), le Province (Upi), le Comunità montane (Uncem) e le Poste Italiane: gli enti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa del 2003 per razionalizzare e sviluppare i servizi postali esistenti nelle aree interne.
Lo ha anticipato l’assessore alle Politiche per la Montagna, Gianluca Carrabs, rispondendo, in Consiglio, a tre interpellanze dei consiglieri Luigi Viventi, Giuliano Brandoni e Fabio Badiali sul ridimensionamento degli uffici postali.
Carrabs ha richiamato il protocollo siglato, “base di concertazione per garantire anche i centri minori, in particolare quelli montani, dove non ricorrono i presupposti di economicità per la presenza del servizio”.
Per dare concreta attuazione al protocollo, ha ricordato, è stato istituito un gruppo di lavoro tra i firmatari, che ha effettuato due incontri (il 30 marzo 2005 e il 22 aprile 2005), allargati a funzionari di diversi dipartimenti regionali coinvolti nel problema.
“Nell’ultima riunione – ha riferito Carrabs – si è stabilito che i dipartimenti della Regione predisponessero una scheda riepilogativa dell’attività svolta e dei servizi richiesti, da inoltrare a Poste Italiane”.
Successivamente a questa attività preparatoria, (il 19 maggio 2005) Carrabs ha incontrato il direttore della Filiale di Ancona di Poste Italiane, competente su tutta la provincia di Ancona: ambito dell’ultimo piano di razionalizzazione dei servizi postali.
“Dall’incontro – ha sostenuto Carrabs – è scaturita la necessità di valutare una proposta complessiva di Poste italiane, per affrontare, a livello regionale e non locale, il problema del riordino, in modo da impegnare gli enti interessati e le stesse Poste a garantire il servizio postale anche nell’entroterra, dove non ricorrano i presupposti di economicità del servizio”.
Valutazioni che verranno sviluppate nella prossima riunione convocata dal presidente Spacca.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 giugno 2005 - 1899 letture