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Pensioni complementari: ''Inas in piazza'' fa chiarezza

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La previdenza complementare sta per diventare un’importante realtà per tutti i lavoratori che, però, scontano una scarsa informazione al riguardo.
Il 17 e 18 giugno l'Inas spiega le novità.

Il patronato Inas-Cisl, consapevole dell’importanza del tema, quest’anno dedica la campagna informativa “Inas in piazza” – il 17 e il 18 giugno – proprio a chiarire i dubbi dei cittadini al riguardo. Con le nuove modalità di calcolo delle pensioni, che detteranno il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, si produrrà una notevole contrazione dell’importo delle pensioni, che andrà ad incidere, in particolare, sui trattamenti pensionistici dei lavoratori più giovani, già penalizzati da situazioni di precarietà lavorativa.
Per fare un esempio, un’impiegata di 60 anni, con 30 anni di contribuzione e una retribuzione annua lorda di 25.000 euro, andando in pensione ad agosto 2005 percepirebbe una pensione di 1.512,42 euro, mentre, andando in pensione ad agosto del 2026, percepirebbe solo 1067,21 euro. In questo caso, dunque, il rapporto tra pensione ed ultima retribuzione, il cosiddetto “tasso di sostituzione” (qui calcolato in relazione al singolo caso esposto), passa dal 78%, con il calcolo retributivo, al 55% del contributivo.
Scenari come questo mettono in evidenza la necessità dei lavoratori di essere informati, per poter provvedere alla costituzione di pensioni complementari, che integrino il futuro esiguo importo di quelle obbligatorie. Proprio per consentire a tutti i cittadini di decidere cosa fare in maniera consapevole, l’Inas sarà presente nelle principali piazze italiane per informare e dare assistenza gratuita a tutti coloro che ne hanno bisogno.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 giugno 2005 - 1883 letture