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Libero Cinema! Liberi tutti!

2' di lettura
2020
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Dopo la proiezione di Star Wars il Mezza Canaja propone atri tre film, di taglio completamente diverso. Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21.30. Ingresso libero.

dal Mezza Canaja
GIOVEDI 16 GIUGNO “Alice è in Paradiso”
film/documentario- Regia di Guido Chiesa

Il documentario, che si avvale di materiale di repertorio e di interviste, mostra gli avvenimenti accaduti a Bologna l’ 11 marzo 1977: durante degli scontri un carabiniere uccide Francesco Lo Russo. Per due giorni la città diventa teatro di scontri durissimi tra studenti e polizia. Tutto si conclude solo con l’ arrivo dei carri armati. Il giorno dopo, il 12 marzo, la polizia irrompe nella sede della radio locale, Radio Alice, che viene chiusa con l’accusa di aver diretto gli scontri via etere. E’ la prima volta nell’ Italia Repubblicana che una testata d’ informazione viene chiusa dalle forze dell’ ordine. Da questo documentario è stato tratto il film “Lavorare con lentezza”.

GIOVEDI 23 GIUGNO The Take-La Presa
film/documentario- Regia di Avi Lewis, soggetto Naomi Klein

La famosa autrice di No Logo e il giornalista Avi Lewis realizzano un documentario politico sulla crisi economica argentina del 2001. Nei sobborghi più poveri di Buenos Aires trenta operai disoccupati occupano la fabbrica dove hanno lavorato, che ora è inattiva, e si rifiutano di uscire. Quello che vogliono è far ripartire le macchine e riprendere la produzione, autogestendo la fabbrica. Gli operai, senza altre armi che le fionde, dalla fabbrica occupata sfidano i padroni, i capi, i banchieri e tutti coloro da cui vengono considerati merce umana. Un film che pone l’accento sul problema dell’ attuale globalizzazione.

GIOVEDI 30 GIUGNO “Citizen Berlusconi”
documentario scritto e diretto da Andrea Cairola e Susan Gray

Una storia di Silvio Berlusconi che gli Italiani non hanno mai visto; un’ analisi irriverente dell’ ascesa del cavaliere dalla televisione al vertice del governo Italiano. Contro questo documentario si sono mossi all’ estero anche ambienti diplomatici di Roma pur di vietarne la diffusione. Questo documentario è il frutto di un’ inchiesta giornalistica prodotta dalla televisione pubblica norvegese, programmato sia in America che in Europa, ma censurato in Italia. Noi lo rendiamo pubblico. Nel filmato sono anche presenti le voci critiche di Sartori, Travaglio, Biagi, Freccero, Colombo e molti altri.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 giugno 2005 - 2020 letture