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Non serve il livore per ringraziare i propri finanziatori

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La libertà di parola è sacra, anche quando non si rappresenta nessuno come è il caso del signor Maurizio Tonini Bossi che, da qualche tempo a questa parte, imperversa sui giornali per portare attacchi scomposti e livorosi a chiunque non sia organico alla signora Angeloni e alla sua maggioranza.

da Roberto Paradisi e Gabriele Girolimetti
Consiglieri comunali
Il Tonini Bossi parla di “burattini”, “sciocchezzuole” e “banalità”. Nessuna critica politica articolata, né argomentazioni di un qualche spessore. Non c’è però bisogno di tanta bile e tanto livore per ringraziare quotidianamente chi finanzia annualmente la sua associazione.

Il servilismo si può esercitare anche senza portare attacchi scomposti a chi rappresenta il 44% dei cittadini e tante associazioni e movimenti che, a differenza di quella di Maurizio Tonini Bossi (la cui corale in questi anni ha usufruito di prebende di migliaia di euro elargite dalla Giunta che questo signore difende generosamente) si auto-finanziano e non vivono di soldi pubblici.

Soldi, farebbe bene questo signore a ricordarlo, che provengono anche dalle tasche dei cittadini che questo beneficiario di tanta generosità amministrativa continua a denigrare. Un po’ più di pudore non guasterebbe.

A Tonini Bossi diamo un consiglio: rinunci a tutti i contributi che continua costantemente a ricevere dalla signora Angeloni. Sarà più credibile quando di nuovo scaglierà il suo livore contro la minoranza.

Pensi invece a criticare un po' più spesso la sua maggioranza che a pochi mesi dalle elezioni è costretta a vere e proprie acrobazie "i sospetti e le divergenze interne".

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 giugno 2005 - 1787 letture