Tensione alla Puccini, un ateo si rifiuta di votare

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"Togliete quel crocifisso o non voto". I cattolici non sono stati i soli ad optare per l’astensione. A Senigallia è stato perfino un ateo dichiarato a rifiutarsi di partecipare alla consultazione referendaria sulla procreazione assistita.

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it
e Michele Pinto
michele@viveresenigallia.it


La scena verificatasi ieri mattina al seggio 19, quello della scuola elementare “Puccini”, è in realtà un dèja vu.
Già il 3 aprile scorso infatti, in occasione delle elezioni amministrative Fiorenzo Nacciariti, membro dell'Unaar (Unione atei agnostici razionalisti), era entrato nell'aula che ospitava il seggio pronunciando la stessa frase ripetuta ieri: "O togliete il crocifisso appeso alla parete o rinuncio a votare".

Come nell'ultima consultazione elettorale la presidente di seggio ha dato la disponibilità a togliere temporaneamente il crocifisso, per permettere a Nacciariti di votare.
Questa volta però non è bastato. Nacciariti ha chiesto di lasciare al segretario di seggio, in modo che venisero verbalizzate, copie di alcune sentenze che suffragano il diritto a votare senza il crocifisso.

A questo punto la presidente di seggio ha chiesto l'intervento della forza pubblica.
Dopo il rifiuto di esprimere il proprio voto senza leggere o far verbalizzare le sentenze, Nacciariti è stato allontanato.


Una rettifica a questo articolo si può leggere qui:
http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=6762.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 giugno 2005 - 4841 letture

In questo articolo si parla di


ghost

13 giugno, 00:05
mi sa che questo si era recato all'urna solo per fare scena. Anche se è ateo che fastidio gli da il crocifisso?<br />
E' evidente che non aveva nessuna intenzione di votare ma solo di rompere le scatole.

Anonimo

13 giugno, 13:38
..eppure non fa tanto caldo..<br />
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--PABLO

melgaco

13 giugno, 15:12
Lo Stato italiano non è e non deve essere alle dipendenze di Sacra Romana Chiesa Cattolica ed Apostolica, ma non dev'essere neanche alle dipendenze di laici o interessati comitati referendari cui basta raccogliere 500mila firme per rompere i coglioni a 50 milioni di persone, facendo sprecare un pacco di miliardi al laicissimo Stato.

Anonimo

13 giugno, 17:00
io nemmeno la pubblicherei una notizia di questo genere !!!!!!!<br />
solo tempo sprecato, se è ateo perchè gli dà così fastidio se per lui non significa niente ?<br />
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bah mi sembra una gran ca...... <br />
<br />
--pino

ARTORIUS

14 giugno, 01:06
Un bel referendum sulla presenza o meno del crocifisso nelle aule sarebbe proprio una grande idea.Se non altro credo che di certo verrebe raggiunto il quorum...e sono anche convinto che lo Stato che tutti credono laico dimostrerebbe ancora una volta di possedere ancora i valori della tradizione.Sarebbe una bella lezione di vita e tutti questi personaggi che altro di meglio da fare non hanno che disturbare le attività di un seggio sarebbero finalmente costretti ad accettare la dura realtà.Fortunatamente.....<br />
ARTORIUS

Anonimo

13 giugno, 18:26
Se questo signore se la prende così con la religione, evidentemente nella sua coscienza ha difficoltà a disobbedire al papa, ha problemi religiosi suoi non risolti. Il vero laico lascia parlare il papa e tutti gli altri, perchè sa decidere con la propria testa!<br />
<br />
--m.r.

andrea

13 giugno, 19:03
Quello che tu chiami "rompere i coglioni" a 50 milioni di persone e' l'esercizio del diritto di voto previsto dalla Costituzione. Lo so che ti sembra impossile, ma la Costituzione italiana prevede e regola lo strumento referendario.

Anonimo

13 giugno, 19:13
..ma non si è neanche raggiunta la base del SI..forse i vari comitati referendari dovrebbero riflettere prima di far spendere, democraticamente, i soldi a ..VANVARA (mi piace N. Balasso) e il tipo del crocefisso..dev'essere un collega di quel Paolini preso saggiamente a calci dal buon Frajese; siamo quì a parlarne: noi ci divertiamo e lui ha raggiunto lo scopo.<br />
<br />
--PABLO

Anonimo

13 giugno, 19:42
Cristo non è morto in croce per me.Si il crocifisso mi da fastidio non in quanto tale ma in quanto principio sbagliato,l'identità nazionale dovrebbe essere data dalla bandiera e non dal crocifisso.Come succede in Francia.Ma il nostro non è uno stato laico,e come Francesco io me ne dimentico.Che sbadato!<br />
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<br />
--Andrea

Anonimo

13 giugno, 20:53
meglio così, un voto in meno<br />
<br />
--a-teo e a meo

Anonimo

15 giugno, 15:59
ma che dici?!<br />
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la religione cattolica NON e' religione di stato.<br />
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<br />
--amen

Anonimo

13 giugno, 12:56
I crocifissi nelle scuole (compresa la Puccini) non ci dovrebbero essere. Non capisco che motivo abbiano di star lì. ah già è vero, non abitiamo in uno stato laico, ma in un feudo eclessiastico, me ne dimentico sempre. Sempre sia lodato il nostro buon papa nazinger. A proposito dopo la campagna astensionista, io propongo di indire un referedum che modifichi l'articolo 7 della costituzione : "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani." e lo cambi in un più consono "Lo Stato italiano è alle dirette dipendenze della Santa Chiesa Cattolica. Lo Stato italiano paga annualmente un tributo sostanzioso in termini di denaro alla Santa Chiesa Cattolica. Il Presidente del Consiglio Italiano riconosce il primato del Papa e si rimette ai suoi voleri".<br />
Dai ragazzi che per far passare un referendum costituzionale non bisogna neanche raggiungere il quorum.<br />
<br />
<br />
--<br />
Francesco Pongetti

Anonimo

14 giugno, 13:19
A me danno molto fastidio gli omini disegnati sulle porte dei bagni. E' una situazione insostenibile: non capisco come si possano tollerare ancora questi brutti pupazzini inespressivi!<br />
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--Ma che bel Murales!!!

Anonimo

14 giugno, 13:21
La prossima volta che vedo un omino su una porta di un cesso, esco e la vado a fare dietro a una siepe, ecco!<br />
<br />
--Ma che bel Murales!!!

Anonimo

13 giugno, 08:34
mi piacerebbe sapere se nello stesso seggio ci fossero stati una donna con il burqa, un ebreo con il berrettino(scusate non so come si chiama) ed un indu con il turbante. Cosa avrebbe fatto? Avrebbe fatto uscire Tutti o solo il crocefisso?.<br />
<br />
--un cittadino stufo

Anonimo

13 giugno, 08:55
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

21 luglio, 09:30
Buongiorno il mio commento è il seguente: secondo il mio avviso l'astenersi al voto era solo un pretesto, perchè se una persona è veramente convienta di votare non fa caso se c'è o non c'è un crocefisso. E poi smettiamola con questa guerra ai crocefissi nelle aule delle scuole, nei seggi. Mi complimento con coloro che non hanno acconsentito al capriccio di un ateo che si rifiuta di votare.<br />
<br />
--Graziella

Anonimo

13 giugno, 18:17
Signor Pongetti,<br />
il Suo è un vero vaneggiamento.Si ricordi che lo Stato è sì laico,ma la tradizione cattolica è millenaria in quanto la religione cattolica è religione di Stato.<br />
E' poi,se anche Lei come il Sig. Nacciariti fosse ateo,VORREI CHIEDERLE:QUALE FASTIDIO LE PUò DARE UN CROCIFISSO?LE DIMOSTRA SOLAMENTE CHE CRISTO E' MORTO IN CROCE ANCHE PER LEI E PER IL SIGNOR NACCIARITI CHE L'OFFENDETE.<br />
<br />
--SALURN

Se l\'Italia fosse un paese laico il crocifisso non potrebbe stare negli uffici pubblici, dove fu messo per regio decreto dal <b>Governo Mussolini</b>, in Francia se gli dici che noi abbiamo i crocifissi nelle scuole e nei tribunali si mettono a ridere e ci considerano talebani...<br />
<br />
Certo la propaganda clericale annebbia il buon senso di molti, in Francia, beati loro, non accade e sanno il vero significato di laicità.




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