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Brasile, l'orgoglio è senza terra

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L'Associazione Onlus Giardino degli Angeli, nel presentare la propria attività nella città di Canavieiras, ha portato anche la testimonianza di Frei Chico, un frate originario di Castelbellino che ha dedicato oltre 30 anni della sua vita alla lotta dei Lavoratori rurali senza terra.

di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it
Frei Chico racconta la storia del popolo senza terra Frate Francesco, Frei Chico per le famiglie dei senza terra, è partito per il Brasile nel 1972: "erano i tempi storici della Chiesa... molti sacerdoti si battevano per il rispetto dei diritti umani e venivano torturati ed uccisi. Era la Chiesa come la sognavo... la Chiesa dei poveri, non dei ricchi.
Nel paesino dove sono nato e vissuto (Pozzetto di Castelplanio) la gran parte degli abitanti era di sinistra... una ricchezza non indifferente che mi ha permesso di vedere i limiti della Chiesa Cattolica.
La mia esperienza con il movimento dei Lavoratori Senza Terra è iniziata con il mio soggiorno nella città brasiliana di Esplanada, qui molte delle terre che prima appartenevano alla Parrocchia erano state occupate da ricchi proprietari terrieri per realizzare pascoli per il bestiame, sfruttare le risorse arboree del territorio o piantare monocolture
.

Mi sono sempre chiesto come fosse possibile far tornare ai poveri quello che è loro e grazie all'incontro con un altro fratello mi è stato consigliato di contattare i senza terra del sud ... il loro movimento è nato nei primi anni '80 con la caduta della dittatura, mentre nello stato di Bahia è arrivato nel 1989.





Alcuni rappresentati del movimento hanno parlato con il popolo di Esplanada ed hanno mobilitato le prime occupazioni dei territori. Il nostro convento, composto da 11 novizi e 4 frati, ha sostenuto come poteva gli insediamenti dei lavoratori rurali... abbiamo raccolto denaro per gli approvvigionamenti e per gli spostamenti... insieme abbiamo superato 6 sfratti e 2 processi... dopo l'intervento dei militari, 36 famiglie si sono rifugiate nel nostro convento, dove, anche grazie ad una fortuna sfacciata, abbiamo resistito agli spari!
Dai primi 5 insediamenti oggi siamo arrivati a 20, per un totale di circa 700 famiglie.



La politica del Governo brasiliano nei confronti di questa realtà sociale organizzata è di concedere il meno possibile... è una lotta dura e ogni conquista viene strappata con molto sacrificio... in qualche modo tutto questo ricorda le esperienze bibliche.
Con gli insediamenti si iniziano a costruire case di legno e plastica, a coltivare la terra e partecipare alle fiere... dimostrando di essere una comunità produttiva che collabora allo sviluppo del paese.
Il movimento dei senza terra è conosciuto a livello internazionale ed è unico nel suo genere.
La mistica ideale che li anima è cristiana, ma nelle lotte per la terra si grida il nome del Che e di altre icone della lotta popolare; tra loro c'è una grande solidarietà... chi ha conquistato la terra continua a lottare a fianco dei propri fratelli!



Chi mi conosce dice che ho perso la testa per questa comunità... ma bisogna pur perdere la testa per qualcosa... dopo aver giocato al gatto e il topo con i militari, aver lottato contro la burocrazia e sofferto molto, finalmente posso vedere la vita che rinasce.
Esistono imprese che possiedono più di 150 mila ettari di terra e non vogliono cederne nemmeno 3-4 mila per i Lavoratori Senza Terra.
Viviamo in un mondo che è schiavo del denaro e del potere e questa è sicuramente una battaglia voluta dal Signore... è cominciata prima di me e continuerà anche dopo
."

Frei Chico racconta la storia del popolo senza terra Frei Chico racconta la storia del popolo senza terra
L'Associazione Onlus Giardino degli Angeli durante una presentazione nella Parrocchia Cesanella.

Gigliola Palazzi ha illustrato la visita di alcuni volontari alla scuola di Canavieiras.
Gigliola è un tramite tra il nostro mondo e la realtà brasiliana.
"Il Giardino degli Angeli è riuscito a dare dignità e speranza al quartiere in cui è nata la scuola.
Qui ragazzine di 14 anni spesso hanno già un bimbo in grembo, i ragazzini sono abbandonati per le strade, esiste il problema dell'alcolismo e della malnutrizione.
I bambini del Giardino degli Angeli, nonostante siano molto piccoli, sanno che c'è qualcuno che aiuta il loro percorso di vita.
In un mondo dove regna l'individualismo è importante portare queste testimonianze... vedere cos'è realmente il terzo mondo e cosa possiamo fare per dare nuova speranza
."

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 giugno 2005 - 2989 letture