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Ancora referendum...

7' di lettura
1994
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I commenti di Gianluigi Mazzufferi e Roberto Paradisi riguardo il volantino che invita all'astensione dal referendum sulla procreazione assistita affisso all'interno della Chiesa delle Grazie.

Benedetti sacrestani

di Gianluigi Mazzufferi

Dobbiamo a Padre Alberto Teloni, che è il Parroco in Santa Maria delle Grazie a Senigallia, se abbiamo scoperto che c’è un filo diretto tra il cardinal Camillo Ruini, presidente della Conferenza Episcopale Italiana ed i…sacrestani di moltissime chiese della nostra penisola. Lo ha scritto e c’è da crederci.
La tanto discussa fotografia del manifesto sull’altare è quindi la prova provata del perfetto link tra l’alto porporato e l’umile sacrestano di questa parrocchia.
Però Padre Alberto non dica le bugie! Per di più se escono dalla bocca di un frate, che dovrebbe offrire sempre il buon esempio, rischiano, il giorno del giudizio, magari punizioni assai più severe di quanto possa capitare ai comuni fedeli. Non si nasconda dietro un dito con la Sua “pretestuosa polemica”, questa si davvero molto pretestuosa.
Da parte mia c’è la netta impressione che quanto Lei scrive possa al massimo accrescere l’ audience in qualche frangia di cattolici massimalisti. Purtroppo però non contribuisce affatto alla ricerca della verità. “Conoscete la verità e la verità vi renderà liberi” mi sembra che sia scritto nel Vangelo di Giovanni, il che è tutt’altra cosa dalla citazione di Totò che leggo tra le Sue righe.

Mi consenta di dirLe buongiorno, ben trovato Padre Alberto, e di entrare subito nel merito di alcune contestazioni.
Si sono io quel “certo individuo” con cui s’appella a me; mi consenta non è il massimo della cortesia per aprire un confronto. Per di più aggiunge che “non ha il piacere” di conoscermi e quindi si potrebbe dedurre che non gradisca nemmeno averlo in futuro. Grazie a Dio però sono almeno un “individuo”: mi domando se è qualcosa di più (o di meno) di un embrione?
Purtroppo la Sua lettera non inizia nel migliore dei modi, cioè troviamo subito una piccola bugia!
Lei scrive che mi chiamo Mazzuferi: se ha davvero letto quanto da me scritto avrà anche visto che ho firmato, come faccio per abitudine inveterata, con nome e cognome (sempre con due effe!).
Confermo e ribadisco che non ho mai avuto nessun intendimento di innescare una vacua polemica con Lei, personalmente.
Non La conosco e – contrariamente a quanto scrive da parte mia- vorrei stringerLe la mano. Nel mio modo d’agire c’era è c’è tutt’ora soltanto l’intenzione di “dare a Cesare quel che è di Cesare”.
Sono convinto che sull’andare o meno a votare la decisione spetti soltanto ai singoli cittadini. Questo non può, anzi non deve, essere scritto addirittura sull’altare di una chiesa. Si un altare, anzi su ben due altari della Sua parrocchia.
Quanto al fatto che sia “ex altare laterale” Le chiedo di dare una spiegazione in proposito a chi è ben più ferrato di me in materia, al mio amico Antonio Tombolini.
Lui ha pubblicato la foto incriminata sul blog www.simplicissimus.it e mi ha anche pregato di farLe questa esplicita richiesta.
Non avevo ancora annoverato nella mia collezione di esperienze di vita nessuna “bufala mazzufferiana”, ma poiché proviene da un uomo di carità non posso che ringraziarLa. Nelle Sue intenzioni potrebbe anche essere un titolo di merito, considerato che nemmeno il cardinal Pompedda scomunica più nessuno per il voto del prossimo referendum.

Passo ora alla seconda parte, cioè dai temi più strettamente ecclesiastici a quelli civili, dove spero proprio di non essere bacchettato come sulle questioni relative ad ex altari post-conciliari. Ad esempio sulla “salute delle donne”, che sia stata materia di approfonditi studi in seminario!, Lei afferma addirittura che c’è gente – speriamo lontana da noi- che vorrebbe “tornare a far soldi massacrandola”.
Perché non ci confrontiamo civilmente esponendo le nostre idee e quanto occorre sapere in materia di leggi, di vita e di costume domani stesso, magari con un bel dibattito, aperto a tutti? Se accetta potremmo già dire, a chi legge, che ci vediamo da Lei, alle Grazie, domani pomeriggio alle ore 18.00.
In questa occasione potremo discutere anche di “pentole e coperchi” e perché no del “vaso di Pandora”, da Lei citato. Questo - come forse ricorda – non è affatto detto che contenesse tutti i mali, ma aveva dentro fors’anche tutte le cose buone del mondo.
Infine la ringrazio per le ultime due domande, di carattere privato fatte però in pubblico. Lei vuol sapere se sono entrato in chiesa per un funerale, una Messa, se ero lì come Fassino o come Fini?
Io non mi astengo: Le risponderò, ma in pubblico s’intende, quando Lei mi avrà detto, ovviamente anche stavolta coram populo quanto ora Le chiedo. Vorrei sapere se è “entrato in Chiesa” molto prima e meglio di me, cioè facendosi frate, con l’intendimento di ricondurre le pecorelle smarrite nell’ovile o piuttosto con quello di cacciare all’Inferno i peccatori? Questo si che m’interessa.
Allarmi son sanculotti!
Che vergogna questa caccia all’untore per un frate “colpevole” di difendere la vita


di Roberto Paradisi (Comitato liberale per l’astensione)

Qualcuno ha espresso sconcerto e indignazione per un manifesto esposto in chiesa.
Per un attimo ho pensato che qualche parroco avesse esposto una raffigurazione di Belzebù, tante sono state le violente e viscerali reazioni. Poi, ho visto la foto: un neonato che si chiede di salvare.
Ma per i sanculotti radicali e progressisti quel bimbetto è peggio del demonio. C’è un clima giacobino in questa città. Un clima di linciaggio ai clericali e di caccia all’untore pari a quello post-rivoluzionario francese. La colpa?
Difendere la vita fin dal concepimento.
E allora, se per ignavia o convenienza politica, certi ambienti vicino ai cattolici non reagiscono lasciando solo un coraggioso frate al quale va tutta la mia simpatia, qualcuno dovrà pur rispondere a questi integralisti del pensiero unico.
Il mondo radicale e progressista denuncia una sorta di “assalto” confessionale allo stato laico. La realtà è che l’unico assalto antidemocratico e antiliberale è quello dei radicali e progressisti sanculotti alla Chiesa cattolica e ai sacerdoti. Che, questa volta, fanno semplicemente il loro dovere: combattono per tutelare l’embrione, uno di noi.
Gianluigi Mazzufferri, che personalmente stimo ma che non è riuscito a tirarsi fuori dalla caccia all’untore, ha sollevato il caso di un manifesto a tutela della vita appoggiato davanti a un altare.
E dov’è lo scandalo?
Si dice: la Chiesa non deve ingerirsi negli affari dello Stato di cui deve rispettare la laicità e non può intimidire i cattolici. Ma mi si tolga una curiosità: questi qui hanno forse avvistato legioni armate di guardie svizzere pronti a tenere sotto la minaccia degli alabastri folle di cattolici smaniosi di andare a votare?
La realtà è che i vescovi e i sacerdoti esercitano il loro potere spirituale e carismatico e, legittimamente, chiedono ai fedeli di astenersi dal voto. Nessuna costrizione fisica. Un frate (e bene ha fatto) appende un manifesto all’interno della chiesa per salvare giovani embrioni da una follia generalizzata.
E allora? La chiesa non è un municipio o una pubblica scuola a cui, giustamente, si chiede neutralità (a proposito, dove erano i progressisti quando il sindaco Angeloni faceva esporre la bandiera partigiana del pacifismo?). La Chiesa Cattolica, forse qualcuno lo dimentica, è un ordinamento indipendente e sovrano dallo Stato.
All’interno delle proprie sedi, i sacerdoti espongono ciò che vogliono.
A qualcuno non sta bene? Esca dalla chiesa (come il sottoscritto ha fatto diverse volte nel sentire sacerdoti che peroravano non la vita ma le cause marxiste).
Liberi i cittadini di criticare, ma non di denunciare la lesa maestà dello Stato e l’illiceità di comportamenti che sono perfettamente leciti esprimendo “sconcerto” e “indignazione” per il solo fatto che qualcuno divulga le proprie convinzioni cercando di convincere altri (con le parole, non con le armi) a fare una scelta. Intanto, questi sanculotti che vorrebbero le manette per il clero, un risultato lo hanno già ottenuto: sono riusciti a farmi diventare simpatici persino il cardinal Ruini e certi sacerdoti… .

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 giugno 2005 - 1994 letture