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La paura fa novanta

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Se un certo individuo, che ho il piacere di non conoscere e che mi hanno detto si chiami Mazzuferi, ha scelto di aprire una pretestuosa polemica con me sul tema dei referendum, vuol dire che ha proprio paura di uscire sconfitto dalla consultazione di metà giugno.
Per la mia dignità di uomo e di prete ritengo però di rispondere per rassicurare tanti buoni cristiani che potrebbero essere scandalizzati dalla bufala mazzuferiana.

da P. Alberto Teloni o.f.m.
Parroco di Santa Maria delle Grazie

La prima risposta la dà la foto dell'altare delle Grazie, sovrastato dalla splendida tavola del Perugino: come potete vedere non ci sono manifesti.
Dopo il Concilio questo è l'unico altare. Che poi su un ex altare laterale, oggi un semplice supporto per i fiori, il sagrestano abbia appoggiato il manifesto del comitato Scienza e Vita, che meraviglia? Si può pretendere che una parrocchia cattolica non segua le indicazioni del Papa e dei Vescovi?
Perché poi i referendari possono dire tutte le bugie che vogliono e noi dobbiamo subire?
Perché con la scusa della salute delle donne, che di sicuro la legge difende, vogliono tornare a far soldi proprio massacrando la salute delle donne? Può l'esito del referendum essere quello che sarà; ma non si dimentichi nessuno che il diavolo fa le pentole e non i coperchi e che la più famosa pentola scoperchiata, il vaso di Pandora, portò all'umanità lutti e disgrazie.
Due domande infine. Il mio polemico provocatore è capitato nella mia chiesa per caso, mettiamo per un funerale? Nessuna meraviglia, anche Fassino e Fini vanno a messa nei funerali di stato.
È invece venuto a messa perché pensa di essere un cristiano e pratica tutte le domeniche? Lode a Dio: chissà quanto sarebbe più cattivo se a messa non ci andasse proprio!

L'altare delle Grazie
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LETTERA APERTA AL SIG. MAZZUFERI

Gentile Signore,
ho letto con curioso interesse la sua ipocrita lettera ai giornali. Vi ho letto, tra l’altro, che voleva scrivere al nostro vescovo.
Lo faccia, e se vuole può anche scrivere al Santo Padre Benedetto XVI ed al cardinale Ruini, presidente dei vescovi italiani.
La informo anche che il presidente dei vescovi marchigiani è il vescovo di Macerata, mons. Conti. Può scrivere anche a lui.
Per me è un dovere risponderLe personalmente con una frase del repertorio del principe De Curtis, alias Totò: «Ma mi faccia il piacere!» Visto poi che è venuto alle Grazie, perché ha evitato di venire a parlare con me? Temeva forse le mie stampelle?
Sappia che le uso solo per camminare -male- non di sicuro per picchiare.
Con osservanza, frate Alberto, parroco delle Grazie.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2005 - 4026 letture