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In 15.392 per contare di più

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Cresce con 1.514 soci in più la Confartigianato della provincia di Ancona.
Positivo il trend del comparto artigiano: più aziende e più lavoro.

dalla Segreteria di Confartigianto
In 15.312 per contare di più. Cresce il numero dei soci della Confartigianato della provincia di Ancona. La campagna tesseramento 2004 ha dato risultati soddisfacenti tanto che la Confartigianato ha associato 1.514 nuovi soci tra artigiani, piccoli imprenditori e pensionati.
Trend positivo anche per il sindacato Anap, gli artigiani pensionati di Confartigianato, sono cresciuti significativamente ed oggi conta oltre 7.100 soci. La Confartigianato di Ancona pertanto fra artigiani piccoli imprenditori e pensionati ha raggiunto quota 15.392 associati.
E’ segno di una crescente fiducia conquistata da Confartigianato tanto che i soci imprenditori che si sono iscritti a Confartigianato per la prima volta sono stati 1.122, mentre il numero dei titolari e soci iscritti alla Confartigianato ha raggiunto quota 8.291.
"E’ un onere e un onore -ha dichiarato Vladimiro Belvederesi, presidente della Confartigianato della provincia di Ancona- L’Associazione per sostenere le imprese ha migliorato sia la qualità dei servizi erogati che la rappresentanza sindacale, tanto che è stata intensificata e rafforzata la squadra “sindacale” e la formazione che è un punto di forza per le piccole imprese Sono stati anche promossi i Gruppi “Confartigianato Turismo”, “Piccole Imprese” e l’Ufficio Internazionalizzazione per dare più voce alle aziende di questi settori. La presenza capillare della Confartigianato sul territorio vuole essere un modo per far crescere l’artigianato composto in provincia di Ancona di 12.319 imprese con oltre 35.000 addetti".
La crescita della Confartigianato rappresenta la volontà del settore di svilupparsi ed affermarsi anche se i problemi non mancano.
"Basti ricordare -ha aggiunto Gilberto Gasparoni, vice segretario provinciale e responsabile delle politiche sindacali- le tante battaglie condotte da Confartigianato: la vertenza infrastrutture, la modifica della legge finanziaria con il rifinanziamento dell’artigiancassa, la lotta al lavoro irregolare nell’edilizia, la battaglia contro l’aumento dei canoni demaniali, la difesa del made in Italy e made in Marche, l’approvazione della nuova figura dell’acconciatore europeo. Inoltre battaglie sindacali sono state vinte in materia di flessibilità sul mercato del lavoro, con l’applicazione della legge Biagi e il nuovo accordo interconfederale".
L'imprenditoria artigiana rappresenta il 33% del totale delle imprese è un comparto produttivo che taglia orizzontalmente oltre 600 settori economici che nel 2004 ha visto nascere in provincia oltre 1060 imprese (con un saldo di + 150 aziende in quanto 908 hanno cessato) con oltre 600 nuovi posti di lavoro. Confartigianato, che è particolarmente impegnata nella rappresentanza sindacale, vuole essere sempre di più una organizzazione aperta a tutti gli imprenditori in quanto si fonda sulla partecipazione diretta, ideale e concreta degli associati e del proprio gruppo dirigente.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2005 - 1471 letture