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Il By pass Ferroviario API interferirà con il Raffaello Sanzio

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Riteniamo il By-Pass non sia solo un'opera inutile e dispendiosa in relazione alle esigenze per le quali la stessa opera dovrebbe essere realizzata, ma anche e soprattutto causa di un aumento notevole dei rischi per l'incolumità pubblica e la salvaguardia di cose e ambiente nell'ambito di un'area, quella nord di Falconara Marittima, che già è ricca di situazioni a rischio.

dal Comitato 25 Agosto
www.comitati-cittadini.net
Come è noto a Luglio 2003 l'Ufficio V.I.A. dell'Assessorato Tutela e Risanamento Ambientale della Regione Marche ha concluso la procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) ai sensi del decreto legislativo n°190 del 20-07-2002 sulle opere nodo di Falconara e collegamento Orte - Falconara con la linea adriatica (infrastruttura strategica di interesse nazionale secondo l'art. 1 della legge 21/12/2001n.443 - legge obbiettivo).
L'8 Settembre 2003, il Dirigente del Servizio progettazione OO.PP. V.I.A. e Attività Estrattive, con Decreto n° 76, ha espresso parere favorevole per il progetto del nuovo tracciato ferroviario denominato variante di Falconara.

Ma secondo il nostro modesto avviso, tale procedura non ha tenuto nel debito conto molte cose e soprattutto, una fra tante, la vicinanza della realizzanda opera con la pista di atterraggio degli aerei dell'Aeroporto Raffaello Sanzio!
A parte le difficoltà incontrate per la consultazione della documentazione relativa alla procedura suddetta, gli scriventi Comitati presentarono, a suo tempo, oltre che al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, anche al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Regione Marche, parecchie Osservazioni in merito alla realizzazione di tale opera, ma esse non solo non sono state prese in alcuna considerazione, ma non hanno nemmeno avuto alcun riscontro.
Tra l'altro evidenziammo proprio il temuto rischio della particolare vicinanza dell'opera con la pista d'atterraggio dell'aeroporto.

Recentemente abbiamo voluto interpellare a riguardo un esperto nel settore il quale ha confermato le nostre perplessità e che qualche rischio e pericolo per il traffico aereo l'opera di cui trattasi potrebbe provocarli.

Sottolineiamo che anche il Comitato Tecnico Regionale, già nel dicembre 2002, in sede di istruttoria del rapporto di sicurezza redatto dalla raffineria API ai sensi del D.Lgs 334/92, aveva evidenziato la pericolosità della vicinanza tra aeroporto e raffineria, specie in considerazione del forte incremento del traffico aereo nello scalo falconarese:

Abbiamo, pertanto, ritenuto indispensabile interessare a riguardo, oltre che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché nuovamente i Dicasteri dell'Ambiente e Tutela del Territorio, e dei Trasporti, anche le Autorità Aeronautiche, con la nota che alleghiamo al presente comunicato, alla quale, ovviamente abbiamo unito la relazione rilasciataci dall'esperto sopraccitato.

Inoltre, è noto che già, per ben tre volte, nell'arco di pochi anni, si sono verificati incidenti in fase di atterraggio all'Aeroporto di Ancona Falconara di cui due con conseguenze tragiche.

In formato pdf, la relazione della società Pindaro e la lettera inviata alle autorità competenti

By pass By pass
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La lettera alle autorità in .pdf
La relazione della Pindaro in .pdf


Loris Calcina, presidente del comitato 25 Aprile
Loris Calcina, presidente ASSOCIAZIONE COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2005 - 2405 letture