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Arrestato un pregiudicato ricercato

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Si aggirava tranquillamente nei dintorni della stazione ferroviaria di Senigallia quando è finito nella rete di un controllo da parte della Polizia. Le manette sono così scattate ai polsi di F.C. 40enne originario di Noicattaro (Bari).

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it
Si tratta di un pregiudicato ricercato da oltre un mese, da quando cioè si era reso latitante a seguito di un ordine di custodia cautelare emesso nei suoi confronti da parte della magistratura del capoluogo pugliese.
L’uomo è riconosciuto come uno degli esponenti di punta di un’organizzazione dedita allo spaccio di droga della quale fanno circa trenta persone.
Si tratta di una banda criminale che opera soprattutto nel territorio pugliese, anche se la cattura del latitante effettuata ieri a Senigallia potrebbe far pensare a ramificazioni del traffico di stupefacenti anche nella zona.
Le circostanze che hanno portato all’arresto dello spacciatore latitante da parte degli agenti del locale commissariato rientrano nel quadro del rafforzamento dei controlli sul territorio programmato nel recente vertice cittadino tra il sindaco ed i responsabili delle forze dell’ordine che operano a Senigallia.
L’uomo infatti non è stato catturato al termine di un’indagine mirata, ma all’esito di un normale controllo dei documenti effettuato dalla polizia alla stazione ferroviaria.
Quando la centrale operativa ha comunicato agli agenti che le generalità riportate sui documenti dell’uomo corrispondevano a quelle di un ricercato, i poliziotti hanno ammanettato F.C. il quale non ha opposto resistenza.
Dopo il disbrigo delle formalità negli uffici del commissariato senigalliese l’ex latitante è stato tradotto nel carcere anconetano di Montacuto dove si trova tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Alla luce della cattura dello spacciatore pugliese in città, la Polizia sta ora verificando se l’uomo potesse godere in zona dell’appoggio di favoreggiatori in grado di offrirgli ospitalità.
Non solo: c’è anche da verificare se la presenza dell’uomo a Senigallia sia da considerarsi del tutto casuale o se possa essere il segnale di un allargamento al territorio locale del traffico di stupefacenti messo in piedi dall’organizzazione criminale pugliese di cui F.C. fa parte.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 giugno 2005 - 1454 letture