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Diabolus in musica alla Fenice

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Sabato 18 e Domenica 19 giugno, alle ore 21, presso il Teatro La Fenice di Senigallia, va in scena, in esclusiva nazionale, "Diabolus in Musica", della Compagnia Le Colporteurs di Marseille.

regia: Antoine Rigot assistito da Cécile Kohen
con Sophie Béguier, Sophie Kantorowicz, Xavier Martin, Agathe Olivier, Olivier Roustan, Gen Shimaoka, David Soubies
musiche: Gen Shimaoka
luci: Jean-Paul Chaboud
scene: Philippe Quirin assistito da_Véronique Mornet
costumi: Cissou Winling

Il programma di Inteatrofestival 2005 si apre sabato 18 Giugno con la compagnia francese Les Colporteurs in prima ed esclusiva italiana.
Circo, danza, teatro, scenografia, luci, musica dal vivo si incontrano nel teatro di Les Colporteurs, straordinaria compagnia di attori-funamboli e musicisti, che presentano, per la prima volta in Italia, come anteprima del Festival Internazionale Inteatro, il loro spettacolo più burlesco e poetico, tratto da “Diavoleide” dello scrittore russo Mikhaïl Bulgakov.
“Diabolus in musica” è la storia surreale di un piccolo uomo, il funzionario K, intrappolato in un meccanismo scenico che imprime allo spettacolo un ritmo frenetico.
A causa di una storia oscura di salario retribuito in fiammiferi, la vita ben regolata del funzionario K oscillerà inesorabilmente, sconvolgendo tutti i suoi riferimenti abituali.
Lo spettacolo mette in scena un mondo imprigionato dagli ingranaggi di una diabolica macchinazione in cui gli uomini sono complici e vittime, un mondo che si prende gioco delle apparenze e delle certezze, nel quale l'evento più improbabile diventa il più naturale!
In questo universo demente, i segretari ballano su un filo, il telefono aggredisce, le pratiche volano, i mobili si rovesciano… Un racconto-incubo, tutto tempestato di stregonerie, con interpreti folgoranti.

Tra l’arpa ed il violoncello, dal filo al trapezio, su una fune nel cielo del teatro, gli acrobati-musicisti riservano mille sorprese diaboliche agli spettatori nella tradizione più pura del circo rosso, giallo ed oro”.
Le Dauphiné Libéré

Per valorizzare appieno tutta l’inventiva del testo di Bulgakov non bastano dei semplici attori.
Solo gli artisti di circo, con la loro perfetta padronanza del potenziale espressivo del corpo, sono in grado di trasmetterci il fascino di questa riuscita fantasia letteraria... nel finale in particolare gli attori sembrano posseduti dalla stessa diavoleria così capaci di fare cose incredibili, tanto che lo spettatore dimentica quasi la loro condizione umana. Impressionante!
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Les Arts de la Piste


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 giugno 2005 - 1697 letture