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Confermata in appello la condanna di Cesarino Paris

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Dieci mesi di reclusione con la condizionale e poco più di mille euro di multa: la Corte d’Appello di Ancona ha confermato ieri la sentenza del Tribunale di Jesi che in primo grado aveva condannato alla stessa pena Cesarino Paris, il 52enne ex amministratore del Consorzio Agrario di Serra de’Conti, accusato di appropriazione indebita per un ammanco di quasi 400 milioni di vecchie lire dalle casse del consorzio.

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it
I fatti oggetto del processo risalgono al 1998: Paris, difeso davanti alla Corte d’Appello dall’avvocato senigalliese Stefano Mengucci, si era fatto staccare numerosi assegni dagli agricoltori soci del consorzio rilasciando agli stessi quelle che apparentemente erano regolari quietanze.
I soldi però, invece di finire nelle casse del consorzio, confluivano nei conti personali dell’uomo il quale si sarebbe appropriato indebitamente anche di notevoli quantità di prodotti agricoli.
Cesarino Paris dovrà anche risarcire il Consorzio Agrario di Serra de’ Conti, costituitosi parte civile in giudizio.
L’ammontare del risarcimento danni dovrà essere stabilito in un separato procedimento civile.
Il nome di Cesarino Paris non è nuovo alle cronache giudiziarie.
L’uomo, infatti, è stato rinviato a giudizio per tentata estorsione e truffa insieme a Giovanni Carbone, un calabrese residente a Barbara, collegato agli ambienti della ‘ndrangheta.
I due avrebbero truffato alcuni agricoltori incassando, anche con l’uso delle minacce, gli acconti per la vendita di trattori e macchinari agricoli che successivamente però non venivano mai consegnati.
A tirare in ballo Paris per questa vicenda era stata la sua ex moglie: quell’Elia Lazzari, imprenditrice di Serra de’ Conti, balzata agli onori della cronaca alcuni anni fa per la sua improvvisa sparizione.
La donna era stata ritrovata dopo quaranta giorni a Roma dov’era scappata in preda alla disperazione per le difficoltà finanziarie causatele dall’attività poco chiara dell’ex marito.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 giugno 2005 - 2462 letture