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E' necessario mangiare fresco, alternato, moderato, estivo

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Il grande interesse del tema affrontato nella serata, Cosa mangiamo? – Gli additivi degli alimenti, nonostante si trattasse di una normale riunione del Rotary Club Senigallia, ha fatto registrare la presenza di un gran numero di soci e delle loro consorti.

E' il riscontro che meritava anche la preparazione e la qualità della relatrice, la dott.ssa Maria Laura Cingolani docente di “Additivi e residui degli alimenti” presso la Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche.

Laureata in Farmacia ed abilitata all’esercizio professionale presso l’Università di Bologna, la dott.ssa Cingolani è dal 2001 Ricercatore Confermato in Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze degli Alimenti della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche; presso la stessa Università ha tenuto i corsi di insegnamento “Additivi e residui negli alimenti” e “Principi attivi ed uso delle piante officinali” presso la Facoltà di Agraria e “Farmacologia Clinica” alla Scuola di Specializzazione in Allergologia ed Immunologia Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

La dott.ssa ha esordito ricordando il detto “Siamo ciò che mangiamo” per sottolineare che gli alimenti sono la base di ciò che sarà la nostra vita futura in qualità e salute. Nei nostri alimenti non ci sono solo sostanze nutrienti, ma vi sono anche dei residui. Questi possono essere “pervenuti”, quindi accidentali, ma vi sono anche quelli “intenzionali” usati a scopo terapeutico o utilizzati a scopo fraudolento (ad esempio ormoni od anabolizzanti per aumentare il peso di un animale). Vi sono, poi, gli additivi che servono ad allungare il tempo di conservazione degli alimenti e vi sono quelli ceduti dai loro contenitori, specie se di plastica.

Gli additivi possono essere naturali (zucchero, sale, alcol…) od artificiali (prodotti di sintesi). Esiste una normativa europea che regolamenta il dosaggio massimo utilizzabile di queste sostanze; la normativa nazionale si adegua alle direttive europee. ‘E prescritto che l’additivo debba essere necessario ed innocuo per il consumatore; non deve avere funzione ingannevole e deve essere puro dal punto di vista fisico e chimico. L’additivo deve portare dei vantaggi: allungare il tempo di conservabilità dell’alimento, incrementare le qualità nutrizionali, rispondere ad esigenze particolari (ad esempio dei diabetici e dei celiaci). La legge indica gli additivi consentiti (lista positiva), il loro dosaggio e gli alimenti in cui possono essere aggiunti; la lista negativa elenca quegli additivi che, nell’arco del tempo, hanno manifestato delle tossicità.

Nelle etichette troviamo il codice E (Europeo) più un numero che corrisponde al principio attivo che ha azione additivante. Riguardo agli additivi, si chiama “dose giornaliera accettabile” quella quantità che un individuo può assumere nelle 24 ore.

In conclusione la dott.ssa Cingolani ha consigliato di seguire la dieta mediterranea, utilizzando prevalentemente olio extra vergine di oliva, pane, pasta, patate, verdura, frutta fresca, prodotti di stagione, legumi e pesce. “E' necessario – ha sottolineato la Cingolani - mangiare fresco, alternato, moderato, estivo”.

Il Presidente Rotary Vincenzo Nardella con la figlia e la dott.ssa Cingolani con il figlio
Il Presidente Rotary Vincenzo Nardella con la figlia e la dott.ssa Cingolani con il figlio

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 giugno 2005 - 3199 letture