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Per accusarmi di aver detto falsità occorre un bel coraggio

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Come prevedibile la risposta a riguardo alle mie dimissioni da parte del consigliere anziano della IV Circoscrizione Sig. Giardini Fabio, appartenente allo schieramento politico DS è arrivata e, come altrettanto prevedibile, del mio scritto, come dallo stesso dichiarato, non ha capito nulla; accusarmi di aver detto inesattezze e falsità, vedendo le mie dimissioni come un mio risentimento politico, lo dimostrano.

da Filippo Catalani

I fatti:

Il signor Giardini meschinamente cerca di confondere le idee a riguardo del proprio comportamento, dirottando l’argomento su di una questione del tutto politica, attribuendo le mie dimissioni al fatto che, ricoprendo il ruolo di Coordinatore del partito che ha perso l’elezioni Comunali esattamente Forza Italia, arrabbiato del risultato ho detto falsità.

Nella lettera di dimissioni, presentata il giorno 23 maggio, evidenzio che mi sono dimesso unicamente ed esclusivamente per il modo deplorevole avuto dal Consigliere Anziano Giardini Fabio, nel gestire il momentaneo ruolo di Presidente.

Presiedere un’adunanza vuol dire agire con responsabilità, senza ingerenze e condurre argomenti e azioni in maniera imparziale. A tale riguardo e, per farmi capire, ho citato la votazione del 2000/2005, gestita dall’Assessore alla Partecipazione Ramazzotti in maniera imparziale. Evidentemente ho chiesto troppo al suo modo di apprendere.

Dal momento che i consiglieri della maggioranza nella IV Circoscrizione erano otto e che da qualche tempo si conoscevano i nomi del Presidente e del Vice che avrebbero condotto la IV Circoscrizione per il quinquennio 2005/2010, l’esito della votazione era scontato.

Questa condizione dava occasione, al Sig. Giardini, di ricoprire il ruolo con dignità evitando di suggerire i nomi su chi votare ma, per paura del ripetersi di quanto accaduto nella precedente votazione, ignorando il ruolo che ricopriva ricordava ai consiglieri i nomi da votare.

Dopo quanto avvenuto non si può dire “ c’eri anche tu alla votazione: se non eri d’accordo con la mia proposta perché non hai detto niente”.

Rispondo: Forza Italia ha si perso le votazioni ma non la dignità.

Termino, ricordando al Sig. Giardini che il sottoscritto, anche se della opposizione, si è sempre comportato lealmente e correttamente con tutti ricevendo esattamente il contrario. Un esempio su tutti: alla inaugurazione sia della Farmacia, sia dell’Ufficio Postale della Cesanella, vennero ringraziati tutti, tranne i veri artefici delle realizzazioni perché presieduti da una persona di Forza Italia.

La mia amarezza non è perché non ho ottenuto nulla: quello che dovevo dimostrare lo ho fatto nell’arco di cinque anni di presidenza, la mia amarezza è che la sera del 18 maggio ho capito, grazie al tuo modo di fare, che nella Circoscrizione non ci sarebbe stato più il clima di una volta perché chi ha vinto le elezioni vuol dimostrare con arroganza la superiorità.

Ora certamente le cose cambieranno.

Caro Giardini accusarmi di aver detto falsità e inesattezze occorre un bel coraggio, perché quello che sostengo è inoppugnabile e dimostrabile.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 giugno 2005 - 1688 letture