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Festa della Repubblica insieme all'Unione delle Comunità Islamiche

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La Festa della Repubblica, da quando è stata ripristinata per volere del Presidente Ciampi, rappresenta, anche ad Arcevia, un appuntamento sentito e non rituale dell’identità nazionale.

dal Comune di Arcevia
www.arceviaweb.it
Ad Arcevia, da quando la legge 20 novembre 2000, n. 336, dopo 24 anni, ha reintrodotto finalmente la ricorrenza e dichiarato festiva la giornata, ogni anno è stata ricordata la nascita della Repubblica.
Nel 1946 si usciva da un periodo di lutti e sofferenze; la guerra era finita e c'era ancora molto da ricostruire.
Il 9 maggio Vittorio Emauele III di Savoia abdicò a favore del figlio Umberto II che, dopo soli 35 giorni ed a seguito del referendum con cui 12 milioni di italiani su 22 optarono per la Repubblica, lasciò l'Italia per trasferirsi a Cascais in Portogallo.
Ad Alcide De Gasperi spettò il compito di formare il primo governo.
Una Festa, quella della Repubblica, che è anche festa della Costituzione sulle cui basi la Repubblica è stata fondata.
Per ricordarne l’attualità, il Comune di Arcevia ha deciso di inviare a tutti i diciottenni una copia della Carta Costituzionale.
Significativo anche il fatto che il Sindaco di Arcevia parteciperà non solo alla tradizionale Festa della Repubblica della Prefettura di Ancona ma anche alla manifestazione organizzata per celebrare questa ricorrenza, dall’Unione delle Comunità Islamiche in Italia.

Quello che celebreremo giovedì” afferma Purgatori “rappresenta uno dei momenti più alti della nostra vita civile. Sconfitti il fascismo e il nazismo, la scelta della Repubblica rappresentò la volontà di ricostruire la convivenza civile della nazione su basi nuove, sui principi della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza dei cittadini, del rispetto dei diritti di tutti i popoli. Per questo parteciperò ad entrambe le manifestazioni: tocca a noi, infatti, impegnarci per difendere ed attuare a tutti i livelli, quanto in passato è stato conquistato e costruito da donne e uomini generosi e lungimiranti, capaci di perseguire il bene comune sopra gli interessi di parte e di partito”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 giugno 2005 - 1443 letture