la storia ritrovata: Il fascista deve sempre: credere, obbedire, combattere

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La frase del titolo riassume in maniera significativa quelle che furono le idee base riguardo "l'educazione delle masse" da parte della dittatura fascista.

di Bel-Ami


Durante il “ventennio” il compito precipuo del regime fu infatti quello di inquadrare il popolo, organizzandolo in un sistema di ferree gerarchie, che comprendevano ogni aspetto politico, economico, spirituale e morale della nazione.
Ogni singolo cittadino doveva essere laborioso, disciplinato e silenzioso e doveva rimettere ogni sua decisione a quelle del Duce e dell’autorità preposte al comando.
Per riuscire in questo, Mussolini e i suoi adepti, grazie al precedente annullamento di qualsiasi forza ad essi contrari, adottarono dei sistemi di propaganda molto efficaci, basati su impostazioni spesso grossolane, su falsi storico-politici e su imposizioni a studiare quello che era il “verbo” fascista.
Usando la violenza dei fatti e delle parole, i fascisti riuscirono a sottomettere ai propri voleri gran parte della popolazione, che, in cambio di una propaganda artatamente costruita riguardo alla figura del Duce e alle magnificenze dell’Impero, annullava quello che era il suo spirito critico, mettendosi in pratica al servizio di un regime militare e totalitario.
Tale atteggiamento rinunciatario può essere stato dipeso da molteplici fattori e magari da accettabili giustificazioni, ma rimane innegabile che i fascisti godettero per un lungo periodo dell’appoggio di ampi strati della popolazione.

Come ogni dittatura militare e assolutista, l’educazione delle masse veniva perpetrata attraverso un continuo e costante contatto che l’individuo doveva avere con chi lo comandava, dato che era considerato inammissibile, dai gerarchi, far finta di ignorare di vivere in una nuova era, cioè quella fascista, che avrebbe portato splendore e gioia.
Tracciando un quadro per linee generali di quello che era il normale decorso di vita quotidiana di ogni singolo cittadino nel contesto del periodo fascista, si possono trarre spunti interessanti.
Fin dalla tenera età di sei anni, il pargolo doveva prendere coscienza del suo essere e del suo vivere in uno stato fascista; sino ai 21 anni, compimento dell’età matura, il o la giovane veniva quindi indottrinato nella G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio), organizzata in modo unitario e totalitario, istituita in seno al P.N.F. (Partito Nazionale Fascista).
Essa svolgeva la preparazione pre-militare, spirituale, sportiva e para-scolastica.
Finito l’apprendistato, il nostro sventurato poteva quindi accedere ad avere la tessera del partito (obbligatoria per chi voleva svolgere lavori di tipo statale), e magari entrare nella M.V.S.N. (Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale) che era il braccio armato ed aveva compiti politici, educativi e militari.
Il lavoro degli iscritti all’Università poi veniva coordinato dai Gruppi Universitari Fascisti (G.U.F.), presenti in ogni capoluogo di provincia, che si occupavano dell’educazione politica degli studenti universitari e mettevano a tacere qualsiasi ipotesi di tipo insurrezionale.
Nell’ambito lavorativo, il nostro esempio, ormai diventato uomo, era forzatamente invitato (a meno di evitare probabili ritorsioni), a far parte di una delle innumerevoli associazioni sindacali e professionali, ad appoggiarsi ad una delle nove confederazioni nazionali, a presiedere ad alcune associazioni fasciste; tutte preposte, naturalmente, a controllare e reprimere ogni individualità, contribuendo così a svilire la persona, facendola divenire un semplice ingranaggio del macchinario.



Se di sesso femminile, la nostra malcapitata si doveva scontrare giornalmente con quelle che erano le associazioni a lei assegnate.
A farla da padrone, nell’ambito dell’universo della donna c’erano i fasci femminili, che (ruolo importante) divulgavano l’idea fascista anche nell’ambito della famiglia; poteva capitare infatti che anche all’interno della propria abitazione (l’unico luogo dove anche in una dittatura un individuo pensa di avere un’adeguata intimità), si potesse ricevere un’improvvisata da parte delle visitatrici fasciste, che, ufficialmente servivano ad aiutare le famiglie bisognose, in realtà fungevano da spie, legalizzate dal partito per accertare la fedeltà al Duce da parte delle persone; questo ruolo era ricoperto anche dalle massaie rurali (per la campagna), e dalla sezione operaie e lavoratrici a domicilio; quest’ultime inoltre, facilitavano il collocamento delle operaie iscritte al P.N.F., compiendo una sorta di pressione psicologica nei confronti delle non-aderenti al partito.
La giornata fascista non si esauriva però con l’orario di lavoro: il perfetto fascista aveva il tempo di correre a casa, magari imbattendosi in un gruppo rionale fascista che controllava la zona, farsi una doccia ed andare in una delle tante associazioni collegate alla O.N.D. (Opera Nazionale Dopolavoro), che promuoveva l’impiego nelle ore libere con iniziative dirette a prevenire ogni tentativo di mobilitazione intellettuale tenendo occupate le persone soprattutto con lavori manuali e faticosi; è superfluo aggiungere che chi non si prodigava in alcuno di questi svaghi, veniva additato come persona sospetta di cui diffidare.

Il regime, naturalmente, si occupava anche dei pensionati e degli invalidi di guerra (che spesso venivano usati come propaganda).
Questi sono solo alcuni timidi esempi di come era difficile convivere con la dittatura fascista.
A ben considerare i fatti, ci sorge un dubbio quando taluni detrattori dissertano sul fascismo considerandolo una sorta di dittatura annacquata.
Le camicie nere invece riuscirono ad essere i precursori di un sistema basato sulla violenza (fisica e verbale), sul terrore, sulla legittimazione (degli atti che compivano) e soprattutto sull’indottrinamento psicologico continuo, attivato in maniera precisa, costante e risoluta.
Le persone che vivevano sotto il fascismo erano cresciute in un’epoca precedente, che era liberale e democratica, quindi possedevano gli anticorpi per contrastare un sistema totalitario; c’è da notare però, che se non fosse intervenuta la guerra e quindi la crisi del regime, l’educazione scolastica avrebbe partorito fascisti convinti e fedeli, e forse, allora, il fascismo non sarebbe durato “solo” 23 anni...”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 aprile 2005 - 15430 letture

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Anonimo

03 maggio, 00:57
Come è facile criticare, mi sembrate quelli che si mettono, il lunedì al posto degli allenatori per far vincere la squadra di turno<br />
proponete un articolo più completo e veritiero e poi confrontiamo<br />
velvet

Anonimo

03 maggio, 00:47
perchè attenti lettori come siete non avete avuto nulla da dire per altri articoli della rubrica La storia ritrovata, che strano, gli altri andavano bene e questo è stato copiato o è una tesina da terza media ec, o questo è all'altezza degli altri o voi, finissimi storici non ne avete letto nessuno dei precedenti.<br />
grazie a vivere senigallia per queste rubriche di cultura invece delle solite news di cronaca o sport o la noiosissima e scontata poltica<br />
simona di meglio

Anonimo

30 aprile, 08:13
"Ideale"...???!!!

Anonimo

05 maggio, 23:29
Ma quanto sei bravo?<br />
Sei uno storico di larghe vedute e interessi.<br />
<br />
Questa volta da dove lo hai copiato ,brigante?<br />
<br />
Chi combatti?<br />
A chi credi?<br />
A chi obbedisci?<br />
Chi sei?<br />
<br />
Salcone Severino<br />
Meridionale D.O.C acculturato ma non storico<br />
Valore Aggiunto x Senigallia<br />
<br />
Caro amico che difendi lo storico Bel-Amì, devi sapere , visto la tua ignoranza sugli Asini, che il raglio che gli Asini emettono equivale alla Parola che gli uomini emettono.<br />
Anatomicamente parlando è un insieme di suoni emessi per pronunciare le proprie idee, in maniera trasparente, limpida e libera.<br />
Il problema vero ,sorge ,quando un uomo che si definisce storico prende in prestito le verità storiche di un altro storico e cerca, per non apparire Asino, di farle passare per suoni emessi da Bel-Amì.<br />
In questo caso ,rispolverando i vecchi ricordi scolastici uno che copiava da un altro era definito Asino.<br />
Anche se vestito a festa,una volta da storico con camicia rossa, un'altra da Camicia Nera rimarrà sempre un Asino Qualunquista e Quaquaraqua,che sa solo ragliare.<br />
Bel-Amì perchè non rispondi Tù? Forse perchè ti ho "SGAMATO" ?<br />
Salcone Severino Valore Aggiunto x SENIGALLIA

Anonimo

29 aprile, 20:23
Commento sconsigliato, leggilo comunque

melgaco

29 aprile, 22:43
Bella lezioncina. Fatta col tono di chi si rivolge ad un bambino. Peccato che non tutti i lettori di Vivere Senigallia sono nati ieri.<br />
Senza entrare nel merito vorrei solo segnalare come l'inquadramento dei giovani e delle masse somiglia a quello attuale della sinistra, perpetrato attraverso insegnanti sessantottini e libri di testo scolastici schierati, associazioni culturali, ricreative e sportive che fungono anche da bacini di consenso sicuri, sindacati pronti a cooptare lavoratori e pensionati, cooperative sociali (sempre le stesse) che si beccano tutti gli appalti e quindi se vuoi lavorare..., giornali quasi tutti di sinistra salvo poi far passare il messaggio subliminale che Berlusconi è il padrone dell'informazione e, nei casi disperati, perfino magistrati che con le cattive rimettono in riga chi sgarra. Insomma, tutto un mondo pronto a dirti in maniera esplicita o a farti capire in maniera subdola come ti devi o non ti devi comportare e soprattutto come la devi pensare.<br />
E che differenza c'è coi tempi della Gil?<br />
C'è che oggi siamo un po'meno fessi. Anche di ciò che crede il redattore dell'articolo che ci ha impartito la sua lezioncina, peraltro poco documentata, priva di citazioni di fonti storiche e piena di giudizi non celati che uno storico che si rispetti dovrebbe guardarsi bene dall'esprimere.

Anonimo

30 aprile, 02:00
che documentazione vuoi avere? non ti è mai capitato di ascoltare i racconti, almeno dei nonni, di cos'era la vita allora? il problema è che tu non ti rendi conto neanche di che vita facciamo oggi... saluti melania

Anonimo

30 aprile, 06:31
Commento sconsigliato, leggilo comunque

ghost

30 aprile, 10:08
Però siete proprio curiosi eh? E soprattutto siete proprio bravi ed onesti, complimenti.<br />
Se non sbaglio il sig. Bel-Amì è lo stesso che tempo fa postò un articolo in cui parlava, onestamente e senza mezzi termini della dittatura di Pol Pot in Corea.<br />
Essendo quella una dittatura "rossa" andava tutto bene e i vari "ragliatori" (vedi il Sig. Salcone ecc.) non si sognavano nemmeno di intervenire.<br />
La verità è che le dittature fanno sempre schifo da qualunque parte esse povengano!<br />
La verità, caro Melgaco, è che quando in un paese arriva un Santone "unto dal Signore" che accentra su di sè il potere economico, politico e mediatico tutto insieme si pùò ben parlare di un inizio di una nuova dittatura, più subdola ed orrenda delle altre!<br />
I miei complimenti a Bel-Ami che posta i suoi articoli sempre con la massima coerenza ed onestà.

Anonimo

30 aprile, 10:21
come saltano su i nuovi fascitelli... la cultura non c'è certo pane per i vostri denti, e neanche la libertà di espressione... cvd laura

Anonimo

30 aprile, 11:58
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

30 aprile, 15:07
I nostri nonni, cara Melania, erano tutti balilla e giovani italiane e cantavano gli inni fascisti.<br />
Solo dopo, per comodità, sono diventati tutti antifascisti. E non credo che ciò sia capitato solo perchè il regime aveva inquadrato i cervelli, ma forse anche perchè non tutti stavano poi così male durante il ventennio.<br />
Molti vecchi, infatti, fanno racconti nostalgici ed il modo di dire "si stava meglio quando si stava peggio" non è nato per caso. Con questo non voglio dire che ho nostalgia del fascismo, ma voglio dire che la storia è sempre quella raccontata dai vincitori e bisogna fare la tara di molte versioni storiografiche

melgaco

30 aprile, 15:09
Il precedente commento è mio<br />
Melgaco

melgaco

30 aprile, 15:11
Commento sconsigliato, leggilo comunque

melgaco

30 aprile, 15:22
Il problema è che il dittatore è colui che controlla tutto. L'unto dal signore, come lo definisci tu, neanche controlla le sue televisioni: ieri hovisto Striscia la notizia con Ficarra e Picone e Zelig...bè, mi sembrava essere sintonizzato su Raitre. Era un continuo di satira antiberlusconiana, in parte simpatica, in parte anche forzata e fastidiosa.<br />
Gli unti dal signore sono i cosiddetti intellettuali di sinistra, i comici che vanno per la maggiore, gli aderenti alle coop rosse, la magistratura, i sindacati, le redazioni dei giornali, gli insegnanti, i docenti, perfino i preti. Insomma, la sinistra controlla tutti i gangli del potere e dell'organizzazione del consenso. Controlla anche Canale 5. E tu ti impressioni del fatto che il Berlusca sia un po' troppo pieno di sè? Se c'è una dittatura in Italia non è certo la sua. Basta un Follini qualsiasi, o un magistratuccio di provincia per metterlo in crisi.

Anonimo

30 aprile, 19:40
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

30 aprile, 21:40
per fortuna i miei nonni no, il nonno materno era a roma con la famiglia e ha perso il posto alle ferrovie (con tre figlie a carico) per non prendere la tessera fascista e potuto prendere le case che davano a chi si piegava... se l'è sempre cavata tra mille difficoltà per non aderire ad una dittatura in cui non si riconosceva e non sono stati racconti nostalgici mia madre ne è stat testimoni e molte altre persone... forse in provincia non era così disagevole la situazione ma nelle grandi città non si viveva

Anonimo

30 aprile, 21:45
mi dispiace per te ma so quello che dico ho un marito di destra che lavora in un giornale di destra e frequento (purtroppo) l'ambiente... i cosidetti intellettuali di destra sono dei poveretti che non sanno neanche tenere insieme una famiglia... (nota il "grande veneziani" che spiattella le sue miserie matrimoniali sul giornale dove fa l'editoriale e come lui tanti altri... come è facile riempirsi la bocca di belle parole laura

Anonimo

30 aprile, 23:03
Ma Bel Ami chi è?Perchè scrive tutto questo?Solo questo mi interessa..per quel che riguarda ciò che posta ogni tanto...sbobinerà History Channel!!LA cultura non fa mai male.<br />
Nastasja

Anonimo

30 aprile, 23:06
che brutta cosa fare commenti sul proprio marito pubblicamente...ma perchè ci stai insieme se lo consideri un deficiente?

melgaco

01 maggio, 01:03
Io sono di destra, ma se proprio lo vuoi sapere Veneziani non piace neanche a me. I suoi pezzi sono mirabili esercizi retorici senza però nessuna sostanza. Ma Feltri dove lo mettiamo? E Ferrara? Sono due imbecilli secondo te? Tra l'altro ho fatto due nomi di persone intellettualmente libere, senz'altro schierate, ma non in maniera acritica e pedissequa. Berlusconi, a volte, lo trattano peggio loro che l'Unità. <br />
Quando qualche intellettuale di sinistra esce dal coro, poi, viene subito massacrato dai suoi ex compagni. Guarda per esempio il tratamento riservato dalla sinistra alla straordinaria Oriana Fallaci, che tutto è meno che una donna di destra, ma che è stata messa al bando dall'intelligentia rossa perchè si è permessa di uscire dal coro del politically correct.

melgaco

01 maggio, 01:09
Secondo me è semplicemente uno che sa usare bene i motori di ricerca.<br />
Per carità, divulgare cultura fa sempre bene, ma certi aggettivi che ha usato (es. "malcapitato" o "sventurato") ed una certa scolasticità nello stile di scrittura sono cose che mi persuadono del fatto che il nostro Bel ami non sia un vero storico

Anonimo

01 maggio, 09:51
no ho fatto commenti su mio marito, infatti non è un intellettuale, non è più di destra e sta cambiando giornale... vai a viverci in quel bel ambientino... conosco bene anche quelli di senigallia, almeno alcuni...

Anonimo

01 maggio, 09:56
te lo raccomando feltri e ferrara, come è facile giudicare la gente dall'apparenza... poi valli a conoscere... ti ricordi che è stato radiato dall'albo dei giornalisti e che non puù firmare come direttore il suo orrido giornalino se non come direttore responsabile e non editoriale ecc ecc ferrara non ne so niente se non che il padre era una persona correttissima, ma lui non mi è mai piaciuto nè quando stava all'estrema sinistra, nè ora

Anonimo

01 maggio, 13:44
Non dare retta bel ami, l'articolo è preciso e veritiero, perchè non hanno avuto niente da dire quando hai trattato altri argomenti? Solo perchè questo gli dà fastidio. Cari miei un bell'esamino di coscienza non guasta conte max

Anonimo

01 maggio, 18:45
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

01 maggio, 20:33
SAlcone ha un merito :quello di aver naso per la gente falsa sia di destra che di sinistra e per tutti i pseudi intellettuali storici, i quaquaraqua di turno in giro.Non ci vuole tanta intelligenza,perchè non ci sei arrivato anche tù?<br />
DOMANI SPUTTANERO' Bel-Ami, ho prove certe e le pubblichero'.<br />
Severino Salcone Valore Aggiunto x Senigallia Meridionale D.O.C ma non fasullo storico.

dragodargento

02 maggio, 10:14
Allora? E queste prove?<br />
Stiamo aspettando

Anonimo

02 maggio, 12:10
Non capisco perchè le mie risposte a Anonimi e le mie domande sulla conoscenza della persona su Bel-Ami siano state considerate non rispettose delle regole tanto da essere oscurate.<br />
Improperi nessuno.<br />
Parolacce e vocaboli osceni nessuno.<br />
Non sono Anonimo ma mi sono sempre firmato Salcone Severino,prendendomi le proprie responsabilità ,per le mie affermazioni.<br />
Michele, chi dei potenti vuoi preservare?<br />
<br />
Quindici giorni fa , dopo mia precisa richiesta, mi rispondesti, che Bel-Ami sarebbe venuto allo scoperto.<br />
Chi è L'asino pseudo storico che copia dai testi di altri Storici veri e si nasconde sotto lo Pseudonimo di Bel-Amì?<br />
Non puoi considerare per la trasparenza del Tuo giornale,non idoneo una " sgamata" del sottoscritto e invece posti dei falsi di tendenza!<br />
Salcone Severino meridionale doc Movimento Valore Aggiunto x Senigallia

Anonimo

02 maggio, 14:18
A vedere quanti commenti ci sono (io ho rinunciato a leggerli), caro Michele, se ti vuoi godere il fine settimana senza dovere stare a vagliare i commenti ti consiglio di mettere in sommario gli articoli di storia di lunedì.<br />
<br />
Si direbbe comunque che il passato interessi molto più del presente...<br />
<br />
E quindi perchè non inventarcisi un sondaggio d'attualità tipo: <br />
"chi vorresti come assessore ai servizi alla persona: Hitler, Stalin, Mussolini, Pol-Pot, "posta un commento"?"<br />
<br />
Ciao<br />
<br />
Ugo<br />
<br />

melgaco

02 maggio, 15:55
Trovo queste censure del tutto fuori luogo e non rispettose, più che di coloro che hanno scritto gli interventi cancellati , dell' "anima" di questo giornale che si è sempre distinto per essere una piazza delle parole dei pensieri dove ciascuno, in piena libertà, ha sempre potuto dire la sua. <br />
Peraltro non mi sembra che i commenti cancellati contenesso particolari ingiurie.<br />
Che anche Vivere Senigallia si stia adeguando all'egemonia culturale?<br />
Per rispondere all'Ugo qui sopra dico che ha ragione: basta con l'occuparsi delle dittature del passato. Pensiamo a quelle di oggi in Cina, a Cuba ed in Corea del Nord ad esempio. E così come vengono cancellati certi commenti, perchè non provvediamo a togliere la bandiera rossa con l'effigie di Che Guevara che garrisce all'ingresso del porto di Senigallia?

Anonimo

02 maggio, 16:19
Non generalizziamo per cortesia.Sembra che abbiano tutti ragione o tutti torto ma la verità sta sempre nel mezzo.Mia nonna viveva a Roma con tutta la sua famiglia.Erano fascisti si,ma nessuno gli a mai chiesto niente per avere qualcosa in cambio.E poi mi ha sempre detto di avere molti amici non fascisti a cui non facevano un bel niente.Tra questi anche un noto giornalista ora scomparso,Lello Bersani.Mai fascista,mai picchiato,mai emarginato,mai insultato come gli altri "compagni" di scuola.Per qualcun altro sarà andata diversamente ma non si può dire che in città era in un modo,in provincia in un altro, al mare chissà.Dappertutto ci sono i buoni e i cattivi...<br />
ARTORIUS

Anonimo

02 maggio, 16:21
e la concentrazione non è il tuo.rileggi il tuo messaggio...

Anonimo

02 maggio, 17:09
Alla faccia della democrazia , Michele dì a Fabio che sono letteralmente dispiaciuto perchè Severino Salcone non ha mai fatto parte di associazioni collegate alla O.N.D.(Opera Nazionale Dopolavoro) e nessuno è mai riuscito a tenermi mobilitato intellettualmente .<br />
Come editore ti ho fatto anche i complimenti per lo spazio che hai definito "libero" e anche se hai ricevuto dall'alto ordini di oscuramento devi rispettare le regole!<br />
I briganti avevano nomi e cognomi , perchè nascondi il brigante bel-Amì?<br />
<br />
SALCONE SEVERINO

Anonimo

02 maggio, 17:22
Caro Amico se vuoi le prove, sono a tua disposizione su sprintoneline,visto l'oscurantismo praticato da Michele perchè costretto da Fabio.<br />
La verità fa male agli stupidi.<br />
severino salcone

Anonimo

09 maggio, 02:23
il sito da te indicato non esiste..(sprintoneline) ero proprio curiosa di constatare se avevi veramente "sgamato" ma è stata una bufala...<br />
melania

Anonimo

02 ottobre, 10:01
e allora perchè ancora esistono????....<br />
<br />
--paola 35

Anonimo

24 ottobre, 23:59
per fortuna che i loro eredi stanno per andare a casa...<br />
<br />
<br />
--giuliana benedetti

Anonimo

Riporto solo una frase di Mussolini:<br />
Governare l\'ITALIA non è difficile...èinutile!!<br />
bhè sono d\'accordo!<br />