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Olio di Colza, un'alternativa contro l'inquinamento

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Una alternativa al gasolio sembra essere quella dell'olio di Colza che presenta notevoli vantaggi economici ed ambientali, ma ancora con qualche difficoltà legislativa.

di Eleonora Di Terlizzi
eleonora@viveresenigallia.it


Esiste un'alternativa alquanto vantaggiosa alla fonte petrolifera per la produzione del carburante, si tratta dell'olio di Colza, un olio vegetale che viene estratto dalla pianta da cui deriva il nome.
"Utilizzo l'olio di Colza per la mia auto da due anni fino al mese scorso - ci dice Alessandro Castriota, portavoce dei Verdi e neoeletto al consiglio comunale - perchè è cento volte meno inquinante del gasolio e i vantaggi in termini ambientali ed economici sono inestimabili."
Secondo Castriota ogni olio di semi vegetale, come quello di soia, di arachidi, può essere utilizzato insieme al gasolio, miscelandolo ad esso senza trattamenti specifici, oppure a seguito di un procedimento di diversificazione nel quale viene estratta la paraffina.

"Gli oli vegetali - specifica Castriota - sono innanzi tutto riproducibili nel giro di un anno, al contrario del petrolio, e la loro biodegradabilità riduce i rischi dei trasporti nelle petroliere senza contare il risparmio energetico ed economico nella gestione e produzione delle risorse. I pericoli sono ridotti, dato che l'infiammabilità è prevista a temperature molto più elevate del gasolio, inoltre, nella mia auto, ho riscontrato giovamenti nel motore che viene purificato naturalmente ".

Castriota auspica a proposito una legge liberale: introducendo una pompa in più accanto alle due a cui siamo abituati, così chi dovrà rifornirsi, sarà libero di fare la propria scelta.


Le pompe dell'Agip Il costo del blu disel

Ma qual è in genere l'atteggiamento degli automobilisti? Siamo andati a chiedere nelle aree di sosta che presentano già un'alternativa ecologiaca al gasolio, sebbene sempre derivata dal petrolio.
Un benzinaio dell'Agip di Senigallia: "Putroppo le persone sono scettiche riguardo un prodotto nuovo e apparentemente più costoso dei precedenti, come nel caso del Blu Disel che inquina pochissimo e permette di fare più chilometri con le stesse quantità, solo il 15% sceglie il blu disel come alternativa".

Alessandro Castriota La macchina di Vivere Senigallia
Alessandro Castriota mette un litro di olio di colza nel furgone di Vivere Senigallia

Oggi la vendita dei carburanti prevede il pagamento di una tassa, l'accisa, ma non è chiaro come questa possa essere pagata sugli oli in questione, ciò renderebbe il loro utilizzo irregolare ma la questione è ancora aperta.


   

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 aprile 2005 - 19828 letture

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