Meningite: muore una bambina di due anni

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Ginevra Cavalletti, due anni, è morta a causa di una meningite fulminante.
Era stata ricoverata al Salesi d'urgenza.



Il Servizio d’Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.U.R. e quelli dei Servizi alla Persona del Comune di Senigallia sono impegnati fin dalle primissime ore della mattinata in tutte le operazioni necessarie per affrontare l'allarme scattato a seguito della segnalazione di un caso di sospetta meningite batterica.

Nel corso della notte tra giovedì e venerdì una bambina di due anni, domiciliata a Senigallia con i propri genitori, è stata infatti accompagnata al Pronto Soccorso, dove sono stati riscontrati sintomi che hanno immediatamente ricondotto a questa diagnosi. La bambina è stata così trasportata all’Ospedale “Salesi” di Ancona, dove è morta poche ore dopo.

Il Servizio d'Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.U.R., informati fin dalle prime ore del mattino dai sanitari del Pronto Soccorso e dai colleghi di Ancona, si sono adoperati in maniera tempestiva per eseguire i necessari trattamenti di chemioprofilassi su tutti i “contatti”, cioè le persone che negli ultimi dieci giorni (questo il periodo massimo di incubazione della malattia) hanno avuto rapporti stretti con la bambina.

Nelle operazioni svolte ieri mattina è stato prezioso l’apporto fornito dagli uffici comunali, coinvolti a pieno titolo nell'emergenza dal momento che la bambina colpita frequenta l’asilo nido comunale di Cannella. I responsabili dei due servizi – il dr. Giovanni Fiorenzuolo, Direttore del Dipartimento di Prevenzione, e il dr. Maurizio Mandolini, dirigente del servizio comunale competente in materia di servizi alla persona e di pubblica istruzione – si sono incontrati nella primissima mattinata per stabilire la prassi operativa. Subito dopo si sono recati assieme nella struttura di Cannella, dove alcuni sanitari hanno proceduto ad avviare il trattamento di profilassi su tutti i bambini frequentanti l’asilo, sui loro genitori, che sono stati convocati d’urgenza, e sugli operatori comunali presenti.
Il farmaco utilizzato per la profilassi, portato direttamente dal servizio, offre una garanzia assoluta, dal momento che già la prima dose è in grado di sterilizzare l’agente patogeno, anche se il trattamento prevede successive somministrazioni per due giorni.

In queste ore il Dipartimento di Prevenzione è intensamente impegnato per completare la ricerca degli altri “contatti” della bambina, a partire ad esempio da ulteriori familiari o amici, così come dagli stessi medici del Pronto Soccorso, per eseguire lo stesso trattamento di profilassi.
È bene evidenziare in proposito, per evitare eccessivi allarmismi, che questo tipo di batterio è scarsamente resistente all'ambiente esterno, motivo per il quale non sussiste un concreto pericolo di trasmissione al di fuori dei “contatti” particolarmente stretti.
Per questa stessa ragione – la scarsa resistenza all’ambiente esterno, appunto – l'asilo nido di Cannella, che resterà chiuso per la festività “lunga” dei prossimi tre giorni, potrà riaprire regolarmente martedì prossimo senza il minimo rischio per i suoi frequentatori.

L'asilo nido della Cannella
L'asilo nido della Cannella





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 aprile 2005 - 6028 letture

In questo articolo si parla di