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Senigallia, 60° anniversario della Liberazione

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Una serie di appuntamenti interessanti organizzati dal comune di Senigallia per mantenere viva la memoria dei caduti fino alla Liberazione.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it

Sessanta anni fa il popolo italiano, dopo una stagione di lotte e di Resistenza, riconquistò la libertà dopo gli anni bui della dittatura aprendo la strada alla nascita delle istituzioni democratiche.
Per celebrare questa fondamentale ricorrenza, il Comune di Senigallia ha organizzato anche quest’anno una serie di appuntamenti di grande interesse, con l’obiettivo di contribuire a mantenere vigile la memoria dei nostri cittadini rispetto a un momento storico tanto cruciale per il nostro Paese.
“La Resistenza e la liberazione dell’Italia dalla dittatura nazi-fascista – sottolinea il Sindaco Luana Angeloni – continuano a rappresentare il nucleo originario e fondante di quei valori che danno corpo e sostanza al nostro essere cittadini italiani.
In una fase di revisionismo storico e istituzionale che vede coinvolta la stessa Costituzione della Repubblica Italiana assume ancora maggiore importanza il ricordo delle origini del nostro Stato democratico, dei valori di giustizia e di solidarietà che ispirarono la resistenza, della lotta di italiani e italiane per la liberazione dall’occupazione straniera.
È solo salvaguardando valori fondamentali come la libertà, la democrazia, la pace, la solidarietà e la giustizia che il sacrificio di tante donne e di tanti uomini non risulterà vano.
"Per questi motivi il 25 aprile non riguarda soltanto il nostro passato, ma rappresenta un appuntamento capace di sollecitare una riflessione sul nostro presente e sul nostro futuro".
Anche Luigi Olivi, Presidente della Sezione A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ha ricordato come il 25 aprile rappresenti una vittoria di fondamentale importanza, ottenuta ad un prezzo altissimo, in caduti e sacrifici, da un esercito di volontari, creato in fretta e dal nulla.
Comuni cittadini furono costretti a difendersi dall’occupazione e dalle feroci persecuzioni nazi-fasciste, conseguendo una vittoria che, per il suo costo, ha fortemente attenuato le sanzioni imposte all’Italia per l’aggressione fascista ad altri popoli.
Quattro gli appuntamenti inseriti nel calendario delle iniziative per la ricorrenza, che prenderanno il via all’Auditorium di San Rocco venerdì 22 aprile, alle ore 17,30. Qui si svolgerà un dibattito dal titolo "Testimonianze di Allora – I Valori di Oggi", con riflessioni e interviste a cura dell’Associazione "Inmovimeno".
La mattina di sabato 23 aprile (ore 10,30, presso l’Aula consiliare del Palazzo Municipale) verrà presentato e distribuito il volume "La liberazione di Senigallia", curato da Ada Antonietti: si tratta di un catalogo della mostra fotografica realizzata il 4 agosto 2004, in occasione del 60° anniversario della Liberazione, e di un’appendice di testimonianze rese nello stesso periodo nell’ambito del programma di proiezioni cinematografiche "Io c’ero".

Domenica 24 aprile sarà proiettato all’Auditorium di San Rocco (ore 17) il film "L’Agnese va a morire", pellicola del 1976 diretta da Giuliano Montaldo e tratta dall’omonimo romanzo di Renata Viganò.

La giornata di lunedì 25 aprile avrà come luogo centrale Piazza Roma.
Si inizierà secondo tradizione al mattino (ore 9), con la partenza di pulman per la deposizione di corone d’alloro ai monumenti ad Aldo Cameranesi (situato a San Silvestro), Anna Frank (in Via Capanna) e Salvo D’Acquisto (Via Verdi).
Alle ore 10,15 si formerà il corteo per recare omaggio al Sacrario dei Caduti.
La celebrazione ufficiale si svolgerà alle ore 11 e registrerà interventi del Sindaco Angeloni e del Presidente della Sezione A.N.P.I., Luigi Olivi.
Nel pomeriggio (ore 17,30) chiusura delle manifestazioni con il concerto effettuato dal Complesso musicale “Città di Senigallia”, dalla banda musicale “La Lombarda” di Santa Maria Nuova e dalla Banda musicale “Gastone Greganti” di Montemarciano.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 aprile 2005 - 1479 letture