x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Sabato al Mamamia Ulan Bator e the Jains

8' di lettura
1824
EV

Sabato 23 aprile al Mamamia Ulan Bator e the Jains, inizio concerti ore 22.30 (biglietti 10 euro, riduzioni dopo concerto 10 euro con consumazione fino alle 1.30).

da Mamamia Alternative Music Club

Ulan Bator:
I franco-italiani tornano alle loro suggestive origini. Dieci anni fa, in una caverna di tufo fuori Parigi la formazione originaria registrava brani dal furore metafisico, minimali, cantati poco e con voci trasfigurate.
Nei live v’è un energia inconsueta, non solo per i decibel, ma per l’autentica intensità emotiva, l’approccio nsieme umile e nobile, la compostezza e il rigore – di matrice transalpina – anche nella più cieca violenza del suono.
Le atmosfere anemiche e disgregate del post-rock acquistano dagli Ulan Bator concretezza e compattezza inedite.

ulanbator.free.fr/

the Jains: Kris Reichert è la nota Kris di Kris and Kris il duo di vj che qualche anno fa presenziava in ogni attimo le trasmissioni della neonata MTV italia. Oltre l’immagine mediatica a quanto pare v’è un lato oscuro...un lato rock, lei insieme ad Anna Di Pierno sono The Jains, una band con una formazione tanto interessante quanto atipica.
La prima alla chitarra e voce e la seconda alla batteria.
Sonorita’ distorte, atmosfere dissonanti e sensuali, ritmiche istintive e dirompenti, creano uno spettacolo coinvolgente e unico nel panorma musicale italiano.

Approfondimenti
A un anno di distanza dal disco più "accessibile" di Ulan Bator, Amaury Cambuzat, in combutta con Yuppie Flu e Giardini di Mirò, ritorna con un album che è un ritorno al passato e ai suoni che hanno contraddistinto il sound di questa band, il tutto registrato rigorosamente in analogico Rodeo Massacre.

Rodeo Masscre raccontato da Amaury
Questo disco è nato ai bordi del lago Trasimeno (PG) dove ci siamo chiusi per una settimana nell' estate del 2004. Dopo questa esperienza di "isolamento compositivo" ispirati dalla natura che ci circondava e dalle nostre ultime esperienze, siamo partiti alla volta di Bologna, per registrare le nostre idee nello studio "Alpha Dept." di Giacomo Fiorenza (Yuppie Flu) e di Francesco Donadello (Giardini di Mirò).
Abbiamo deciso di produrre artisticamente da soli il disco perchè ci piaceva l'idea di dare al nostro lavoro il "sound" che ci caratterizza dal vivo da oltre 10 anni!
Per la registrazione e il mixaggio ci siamo affidati al gusto e all'esperienza di Giacomo che è stato supportato dal prezioso aiuto di Francesco.

Musicalmente possiamo definire "Rodeo Massacre" un "come-back" ad atmosfere più vicine ai primi dischi con testi più diretti che riflettono l' epoca in cui ci troviamo, la nostra entrata "nell'era dell'acquario", la confusione tra razze e religione, il caos politico, la comunicazione difficile nonostante i mezzi moderni di cui disponiamo...Abbiamo liberato la mente per condensare tutta la nostra energia esplosiva cercando di riuscire a comunicarla con lo stile "Ulan Bator"...
Per riscoprire le nostre radici infatti siamo tornati ad essere un "trio", non rinunciando per questo al carisma di un artista come Emidio Clementi che in "La Femme Cannibale" duetta perfettamente con me.
Con Rodeo Massacre chiudiamo il nostro decennio di attività, di lotta, di esperienze, di musica e sogni...
L’avventura continua...

Ulan Bator biografia 1995-2005
1995: Amaury Cambuzat fonda il gruppo a Parigi.
Pochi mesi dopo viene registrato il primo disco dal titolo omonimo per l’etichetta francese "Les disques du soleil et de l’acier" (etichetta di artisti come Pascal Comelade, Thurston Moore).

1996: registrano il loro secondo disco dal titolo "2 degrés" , eccezionalmente recensito dalla stampa americana che ha definito la band come:"THE ONLY BAND OVERSAUCED NATION TO BE WORTH AND DAMN IN A LONG TIME" (tratto da Alternative press-best eps of 1996).
Da questo album sono stati tratti due brani usati come colonna sonora per il film coreano "BYE JUNE" uscito nel 1997 (nella track list artisti come Blur, Radiohead e Mazzy Star).

1997: esce il terzo album: "Végétale". La stampa francese (Inrockuptibles) lo recensisce per mesi come una delle trenta migliori produzioni pop francesi degli ultimi trent’anni.
Con questo disco la band inizia a farsi apprezzare anche dal pubblico italiano ed europeo. Infatti nel 1998 gli Ulan Bator si esibiranno in circa 100 concerti attraverso l’Europa.
Spiccano partecipazioni a festival prestigiosi come :"Transmusicales de Rennes" (Fr), "Roskilde ’98 (Dan) accanto ad artisti del calibro di Mogwai, Jim O’Rourke, Chokebore, Blonde Redhead e tanti altri…Senza dimenticare "un special tour", insieme ad "Art.Errorist" FAUST (Ger) intitolato " Faust including Ulan Bator".

1998: scoperti dal Consorzio Produttori Indipendenti (Ferretti e Maroccolo) esce, unicamente per il mercato italiano la raccolta dei due primi dischi "Polaire", seguita in pochi mesi dall’uscita italiana di "Végétale".
Il gruppo si vede allora ad aprire tutte le date del tour italiano dei C.S.I. (Tabula Rasa Elettrificata) e inoltre a condividere il palco per una decina di date promozionali con i Marlene Kuntz (Come di Sdegno) con grande risposta da parte di stampa e pubblico.

1999/2000: la band entra in studio di registrazione con un nuovo contratto: SONICA FACTORY/VIRGIN ITALIA.
Il disco viene prodotto artisticamente da Michael Gira (Swans, Angels of Light) presso lo studio "EMME" di Calenzano (Fi) ed esce nel 2000 con il nome di "Ego:Echo".
Nello stesso anno il disco esce anche in Francia (Les disques du soleil et de l’acier) e negli Usa (Young God Records/Revolver) con plurime recensioni. Il tutto viene promozionato con un tour italiano di circa 80 date attraverso la penisola.

2001: esce un ep di remix : "D-Construction", in collaborazione con autori della scena elettronica del momento come: SCANNER (UK), OTOMO YOSHIHIDE (Jap), CARL STONE (Usa), ERIK M (Fr).

2002: esce "OK:KO" (Ursula Minor Records-Fr-Audioglobe-It-).
Raccolta di brani live e studio inediti che riscontra un ottimo consenso da parte del pubblico manifestato in un ultimo tour franco – italiano per una trentina di date, e dalla stampa italiana (Tribe Generation, Mucchio Selvaggio, Rumore, Blow Up...).

2003: Esce "NOUVEL AIR" (Alternative/Venus) Mixato da Robin Guthrie (Cocteau Twins) Più di 50 date in Italia e in Francia.

2004: Tour estero: Croazia, Slovenia. Registrazione del disco nuovo @ Alpha Dept di Bologna. MEI di Faenza.
Girato il video DA FEBBRAIO in rotazione su MTV BRAND:NEW: "Pensées Massacre" Diretto da Enrico Zanetti.

2005: Esce a Gennaio "RODEO MASSACRE" (Jestrai/Venus). Partiranno subito una serie di date sul territorio Italiano.
LINE UP 2005
Amaury Cambuzat: Voci, chitarre, Tastiere
Manuel Fabbro: Basso
Matteo Dainese: batteria
Special guests:

Emidio Clementi: Voce
Silvia grosso: Sax Soprano
Mario Simeoni: Sax Tenor
Massimo Gattel: Violino
Giacomo Fiorenza: basso

Approfondimenti
The Jains sono un gruppo di due donne, Kris Reichert, chitarra-voce e Anna Di Pierno batteria, ed hanno appena finito di registrare il loro primo album per Tube Records dal titolo, in uscita il 25 febbraio 2005.
Gli undici brani, prodotti artisticamente da Cesare Basile, sono una selezione di quelli composti dal duo negli ultimi due anni e condensano tutti gli elementi caratteristici della band: sonorita’ distorte, atmosfere dissonanti e sensuali, ritmiche istintive e dirompenti.
Kris e Anna, che si erano conosciute in una cover band femminile, suonano insieme dall’ottobre del 2001 quando iniziano a scrivere dei pezzi seguendo il loro istinto rock...
Lo stile risulta di grande impatto, e i pezzi sono intensi ed immediati. Le influenze sono varie: PJ HARVEY, HOLE, JEFF BUCKLEY e tanto rock alternativo ascoltato e amato. Il loro set live è accattivante ed esplosivo.
L’album si apre con il rock essenziale e grezzo di "FIXATION" che ricorre poi nelle tracce "THIS IS IT”, "SMUDGE ME CLEAN" e nella title track "ELF WOE’S".
Segue la ballata dark "STRONGER" che, sensuale e pulsante allo stesso tempo, richiama stilisticamente "SWEET SOUND" e anticipa le vibrazioni sexy di "RESONATE".
Altre contaminazioni rock risuonano in "IT’S ALRIGHT" e "THOUSAND BLADES", fino ad arrivare alla dolcissima "HE COMES, HE KNOWS" ispirata dall’adorato Jeff Buckley ed impreziosita dal violoncello di Roberta Castoldi.
Chiude l’album l’irriverente "A FRAGMENT LOST BENEATH THE SOLE OF A DEAD’S POET’S BOOT" che fa il verso all’essenzialita’ e all’esistenzialismo della musica alternativa.

Kris
Canadese, viene da una famiglia di musicisti e suona la chitarra dal momento in cui suo papà le fa il "grande regalo". Da lì, ovviamente, è seguita la voce. Vive in Italia da 9 anni, ed e' diventata un volto noto della televisione lavorando come VJ per MTV. Ha suonato in varie band prima di creare THE JAINS.
Anna
Arriva alla batteria dopo averci provato anche con pianoforte e chitarra. E’ stata in varie band, tra cui Bigtiz e Meskalina, con le quali ha composto molti brani ed ha prodotto un album.
I suoi batteristi preferiti sono Mitch Mitchell, Rob Ellis, Simone Pace, Dave Grohl. Adora scrivere brani dissonanti.

www.mamamia.it


ARGOMENTI


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 aprile 2005 - 1824 letture