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Autogestire, è quello che sappiamo fare!

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E' passato un anno da quando occupammo i locali dismessi del Cantiere Escavazione Porti, da noi ribattezzato sull'onda di un vecchio adagio locale Mezza Canaja.

dal CSA Mezza Canaja

Occupammo per avviare un percorso d'autogestione e d'autorganizzazione in città.

Occupammo perché ci risultava insopportabile che la nostra città servisse la propaganda di guerra dell'ANC (Associazione Nazionale Carabinieri).

Occupammo perché è l'azione diretta e non la testimonianza a fondare il nostro agire politico.

Fu un atto illegale e per questo produsse una rottura con una parte dell'arcipelago pacifista cittadino e soprattutto con l'amministrazione comunale.

Un anno dopo, rivendichiamo come giusto, essenziale ed inevitabile quell'atto.

Come a Corridonia (MC) - dove il blocco del consiglio comunale e gli urti con la polizia che ne seguirono impedirono l'apertura di un Centro di Permanenza Temporanea nella nostra regione e come a Rimini – dove l'occupazione dell'aeroporto ha fatto ritenere “poco sereno” il clima per poter permettere l'atterraggio dei marines americani– così, anche a Senigallia non avremmo ottenuto alcuno spazio sociale da autogestire se non avessimo lucidamente e collettivamente scelto un agire conflittuale.

Oggi, che abbiamo ottenuto i locali dell'ENEL abbiamo la conferma che, come si diceva in anni più eretici, solo la lotta paga!

In quest'anno: - Feste (con le quali ci autofinanziamo).

- Mostre (come quella dell’accademia d’Urbino e quella con F. Lorenzetti).

- Concerti (come con gli Assalti Frontali),

- Dibattiti e presentazioni di libri (come con G. Chiesa).

- Azioni politiche agite in città (come la contestazione a Fini o la distribuzione gratuita di CD dentro l’IperCoop), nelle Marche (come il blocco dell'IMESA ditta che lucra sulla guerra) ed a livello nazionale ed internazionale (come gli espropri di Roma o la contestazione alle burocrazie del Social Forum Europeo a Londra).

Un percorso che ci ha permesso di entrare in contatto con migliaia di persone, di ristabilire un rapporto positivo con la Senigallia pacifista con la quale rompemmo ed anche di poter sviluppare un rapporto paritario, onesto e rispettoso delle parti con la Giunta Angeloni.

Un percorso che ha mostrato come il centro sociale rappresenti una ricchezza sociale, culturale, umana e politica, per la nostra città e per la nostra regione.

Queste le principali tematiche che seguiremo:

- Opposizione alla guerra: controinformazione e sabotaggio fisico dei suoi meccanismi.

- Diritti dei migranti: aprire il centro sociale ai migranti senigalliesi, costruire con loro sportelli di consulenza gratuita e ambulatori popolari.
Opposizione alla legge Bossi-Fini e sabotaggio dei CPT. Organizzarsi per risolvere il problema del permesso di soggiorno, del lavoro e soprattutto della casa.

- Riappropriazione della cultura: lotta contro SIAE e copyrigth.

Per festeggiare quest’anniversario, invitiamo tutti al CSA ½ CANAJA:

-Venerdì 29 aprile, dibattito pubblico contro la mafia con GIOVANNI IMPASTATO.

- Sabato 30 aprile, festa d'inaugurazione con DJ Andycapp da Rototom Reggae SunSplash di Rimini.

- Domenica 1 maggio, “Sei precario? Sei ribelle!”, treno per la manifestazione europea a Milano.

IL FUTURO E’ QUI… COMINCIA ADESSO!



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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 aprile 2005 - 7829 letture