Senigallia: proposta una lapide per gli eroi di Cefalonia

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"Per ordine del Comando Supremo italiano e per volontà degli Ufficiali e dei Soldati, la Divisione Acqui non cede le armi".

da Renato Pizzi
Associazione Nazionale Militari CRI in congedo


Questa la risposta all’ultimatum tedesco, che dopo l’8 settembre 1943 imponeva alla guarnigione italiana di Cefalonia di arrendersi o perire.
Contro forze preponderanti per armamento e numero, i soldati italiani si difesero fino a che ebbero forze e munizioni.
1600 morti durante i combattimenti, quasi 5000 tra ufficiali e soldati fucilati dai tedeschi dopo la resa con la infame accusa di traditori e banditi, compreso il comandante, Generale Gandin con tutto lo Stato Maggiore.
Al processo di Norimberga il generale Taylor, capo dell’accusa contro i criminali di guerra nazisti, disse testualmente: "Questa strage deliberata di ufficiali e di soldati italiani che erano stati catturati o si erano arresi è una delle azioni più arbitrarie e disonorevoli della lunga storia del conflitto".
La resistenza degli italiani a Cefalonia è specchio fedele della nostra natura: soldati per obbligo o necessità, ma leali fino all’ultimo al giuramento dato, desiderosi di tornare a casa ma disposti a morire per la bandiera.
Dal 9 al 22 settembre 1943, la Divisione Acqui ha scritto una pagina eroica della resistenza italiana.
Già nel 2000 avevo avanzato dalle pagine di un giornale una simile proposta rimasta senza seguito ma sono certo che oggi, in prossimità della ricorrenza del 25 aprile, i cittadini di Senigallia, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e l’ANPI saluterebbero con partecipazione e favore un’iniziativa della nostra Amministrazione volta a ricordare con una lapide, magari proprio nella sede naturale di Piazza Cefalonia, il martirio dei nostri soldati.
Sono certo che anche il nostro Sindaco condivida questo sentimento e vorrà volentieri farsene carico.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 aprile 2005 - 2171 letture

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Anonimo

17 aprile, 17:57
Caro sig. Pizzi.<br />
Ammiro di tutto cuore la sua iniziativa, ma fossi in lei non mi farei illusioni, per la sig.ra Sindaco e per la Sua Giunta, gli uomini massacrati a Cefalonia non sono degni di nessun onore....per loro solo i "Bravi ed Eroici Partigiani" hanno il diritto di essere ricordati come eroi, dimenticandosi molto facilmente che le forze armate che hanno "liberato" l'Italia sono quelle di quelle nazioni che a tutt'oggi loro osteggiano esponendo le loro ridicole bandiere arcobaleno....<br />
Con questo non voglio farla perdere d'animo, se mai lei sarà più incisivo e convincente di un mio ex-amico e "camerata" di di partito, e riuscirà nell'intento, sarò orgoglioso di stringerle la mano in Piazza cefalonia il giorno dell'inaugurazione della targa alla memoria.....<br />
Come sempre provo a far capire ai cari compagni...che i morti, in guerra od in pace NON HANNO COLORE POLITICO...SONO SOLO VITTIME!!! <br />
Un Italiano Orgoglioso di Esserlo!!!

Anonimo

08 maggio, 20:50
Commento sconsigliato, leggilo comunque