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Venti domande per la Città, rispondono tre dei quattro candidati a Sindaco

13' di lettura
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In occasione della campagna elettorale, il Gruppo Società e Ambiente ha rivolto venti domande, riguardanti l'ambiente e il territorio di Senigallia, ai quattro candidati a Sindaco.

di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it

"Il questionario è stato realizzato per avere risposte secche dai candidati, con poche righe per esprimere il proprio pensiero - spiega Mario Memé, Vice-Presidente del GSA - abbiamo ricevuto le risposte da Luana Angeloni, Fabrizio Marcantoni e Lucio Massacesi... le domande riguardavano il Piano Regolatore, il pericolo dell'edificazione nel terreno sottostante la balconata di Scapezzano, l'impegno per il verde urbano, il problema dei rifiuti, le vasche di espansione, il futuro dell'Oasi di S. Gaudenzio e l'eventuale partecipazione delle associazioni ambientalistiche alle scelte dell'amministrazione comunale.
In molti argomenti i tre candidati erano concordi nell'offrire il proprio sostegno alle problematiche ambientali, mentre, per quanto riguarda la partecipazione amministrativa delle associazioni, con comitati scientifici e consulte ecologiche, solo Massacesi ha dichiarato di essere contrario.
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Venti domande per la città

Il P.R.G. della città di Senigallia è palesemente superato, essendo frutto di una filosofia urbanistica vecchia di oltre trenta anni. Intende porsi l’obbiettivo di dotare la città di un nuovo P.R.G. nella prossima legislatura?

Marcantoni Fabrizio: sì, è necessario superare il concetto di P.R.G. solo come strumento normativo del territorio. Il nuovo P.R.G. dovrà essere strumento flessibile d’organizzazione e programmazione per lo sviluppo urbano e sociale della città.

Angeloni Luana: il nuovo P.R.G. sarà il risultato di studi urbanistici per zone omogenee com’è avvenuto per la variante delle zone costiere, per il piano del centro storico, per i piani delle frazioni e per lo studio di fattibilità per la grande viabilità di attraversamento urbano. È inoltre da rivedere l’impianto normativo per semplificarlo ed eliminare le sovrapposizioni.

Massaccesi Lucio: sì, il centrodestra, ed in particolare A.N. ha sempre sostenuto la necessità impellente di dotare la città di un nuovo piano regolatore, alla luce dei nuovi concetti e visioni dell’urbanistica, finalizzati alla umanizzazione della vita e dello sviluppo imprenditoriale e turistico.

Nell’ambito della futura oasi di S. Gaudenzio c’e una struttura di archeologia industriale unica nelle Marche attualmente in un grave stato di decadimento. Ritiene opportuno arrivare, in accordo con la proprietà, ad un progetto di recupero e valorizzazione dello stabilimento ex fornace?

Marcantoni Fabrizio: sì, l’ex cava di S. Gaudenzio può e deve diventare un valore d’attrazione turistica per la città.

Angeloni Luana: sì, la proposta è certamente interessante ma, come giustamente evidenziato, è necessario trovare una reciproca disponibilità. Da parte della coalizione questa certo non verrà meno.

Massaccesi Lucio: sì, con un adeguato recupero sarà possibile prevedere un’utilizzazione di tipo turistico, culturale e ricreativo.

Il G.S.A. ha contribuito al progetto per dotare la città di Senigallia di una rete di piste ciclabili la cui realizzazione è in parte avviata. Laddove non sia possibile la realizzazione di percorsi protetti, la sua amministrazione intende realizzare percorsi misti in cui far confluire i diversi tipi di traffico?

Marcantoni Fabrizio: la domanda è posta male: le piste ciclabili devono essere percorsi alternativi a quelli automobilistici, con lo scopo di ridurre l’affollamento sulla viabilità normale.

Angeloni Luana: sì, sarà possibile lavorare per costruire ipotesi diverse affinché laddove non vi sia lo spazio per le piste ciclabili sia comunque possibile far convivere al meglio spazi destinati ai pedoni, alle bici e alle auto.

Massaccesi Lucio: sì, alcuni percorsi realizzati, protetti o no, non hanno requisiti tali da farli giudicare idonei alla funzione, sia nel non garantire sicurezze agli utenti, sia nel procurato disagio per le restanti tipologie di viabilità.

È prossima l’istituzione anche a Senigallia di un Centro d’Educazione Ambientale. Per la sua gestione, ritiene opportuno attivare un comitato scientifico di cui saranno chiamate a far parte anche le associazioni ambientaliste locali?

Marcantoni Fabrizio: sì, non è solo opportuno, ma anche necessario.

Angeloni Luana: sì, il comitato scientifico per la gestione del centro di educazione ambientale è già stato avviato con deliberazione della Giunta Municipale. Si attende il riconoscimento regionale per far insediare il comitato scientifico.

Massaccesi Lucio: no, il comitato è una tipica istituzione politicizzata ove i problemi sono forse discussi, ma non risolti. Il nostro atteggiamento culturale è di massimo rispetto per l’ambiente quindi di trasmissione dei suoi valori di “cultura” dell’ambiente.

Villa Mastai di Bellegarde è uno dei beni monumentali più importanti del nostro territorio. La sua amministrazione s’impegna al fine di garantire una pubblica fruizione, da parte della cittadinanza, di questo patrimonio storico?

Marcantoni Fabrizio: sì.

Angeloni Luana: sì, si tratta di una proprietà privata sulla qual è stato presentato un progetto per una struttura ricettiva con annesso centro benessere. Il progetto tende a conservare il patrimonio storico ambientale. Tale destinazione potrà consentire, laddove possibile, l’accessibilità al pubblico degli spazi ricercando accordi con la proprietà.

Massaccesi Lucio: sì, nel rispetto più assoluto dei diritti e dei progetti di risanamento e ristrutturazione, prevedendone una utilizzazione ottimale a beneficio del pubblico.

Da tempo chiediamo una classificazione delle strade extraurbane che presupponga interventi differenziati. La sua amministrazione s’impegnerà a dotarsi di un simile strumento anche al fine di e di modificare le tecniche d’intervento sostituendole con altre più rispettose per l’ambiente?

Marcantoni Fabrizio: sì, è un intervento di primaria importanza.

Angeloni Luana: sì, si ritiene possibile immaginare interventi diversi sulle dimensioni, conformazioni, ubicazioni ed utenze delle singole strade. Accogliendo in proposito anche le indicazioni contenute nella pubblicazione dal titolo “Sulle Antiche Strade”.

Massaccesi Lucio: sì, naturalmente le responsabilità appartengono ai vari livelli superiori secondo la classificazione delle stesse vie di comunicazione. Per le competenze comunali saranno soddisfatte le esigenze di sistemazione secondo le necessità d’utilizzo dei vari insediamenti e/o della percorrenza da parte di tutti.

Il patrimonio vegetale urbano di Senigallia si sta degradando paurosamente. Riteniamo opportuno ed urgente dotarsi di un progetto di restauro, di valorizzazione e di arricchimento del nostro verde urbano. Concorda con noi e s’impegnerà in tal senso?

Marcantoni Fabrizio: sì, il verde urbano è un bene pubblico che consente che una città sia più o meno bella.

Angeloni Luana: sì, sottolineo come questa proposta abbia già trovato attenzione nel lavoro di monitoraggio già avviato e possa proseguire per il futuro attraverso un’attività di reimpianto delle essenze morte e di piantumazione nelle aree disponibili.

Massaccesi Lucio: sì, ricordiamo a proposito che il comune ha da circa dieci anni un piano del verde che è costato circa 30 mila euro e che non ha prodotto alcun effetto utile, né alla viabilità, né alla vivibilità delle zone interessate al problema.

Riteniamo importante il mantenimento e l’incremento del verde privato (giardini, orti, …) anche con l’introduzione di agevolazioni urbanistiche e fiscali. Concorda con noi e s’impegnerà in tal senso?

Marcantoni Fabrizio: sì.

Angeloni Luana: sì.

Massaccesi Lucio: sì.

Nello smaltimento dei rifiuti, per raggiungere facilmente i relativi obbiettivi per la raccolta differenziata, ben al di sopra dei limiti di legge, con evidenti benefici per tutti, riteniamo indispensabile l’introduzione della tariffa al posto dell’attuale tassa. S’impegna a realizzare questo passaggio entro il 2006?

Marcantoni Fabrizio: sì, il passaggio da tassa a tariffa non è il punto d’arrivo, ma quello di partenza per ripensare tutta la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Angeloni Luana: Il passaggio da tassa a tariffa richiede una diversa organizzazione del servizio al quale sta già lavorando il Consorzio Intercomunale Vallesina Misa. Sulla proposta del passaggio c’è ampio consenso, sui tempi non è ora possibile indicare se il percorso che sta facendo il citato Consorzio possa consentire l’adozione di tale provvedimento entro il 2006.

Massaccesi Lucio: sì, l’utilità della tariffa è ben nota da tempo, Senigallia si trova nelle condizioni per la copertura dei costi dell’attuale tassa dal 1999, di poterla introdurre, ma sin qui non si è operato concretamente, evidentemente vi è una contraddizione tra i proclami e la realizzazione.

Anche il nostro territorio è interessato da un vasto e grave dissesto idrogeologico sia fluviale che dei versanti. È indispensabile una costante manutenzione. La sua amministrazione s’impegnerà per progettare ed eseguire direttamente, per conto della Provincia d’Ancona, gli interventi necessari?

Marcantoni Fabrizio: sì, soprattutto insieme alle associazioni interessate.

Angeloni Luana: Il Comune non ha poteri sostitutivi, in altre parole il Comune non può progettare ed eseguire lavori per conto della provincia e non può sostituirsi ad essa. Il Comune può tuttavia collaborare nei modi e nelle forme che saranno concordate al fine di assicurare una moglie conservazione dell’ambiente ed un’ampia tutela dell’assetto idrogeologico.

Massaccesi Lucio: sì, a patto che la provincia, e la regione per le sue competenze, non scarichi sul Comune responsabilità ed oneri cui deve assolvere.

La difesa dalle inondazioni e dalle alluvioni del nostro territorio è realizzabile anche con le vasche d’espansione. La sua Amministrazione intende collaborare con la Provincia per ricercare sul territorio una diversa collocazione di quella prospettata nella zona di Brugnetto, giudicata insufficiente, obsoleta e deturpante?

Marcantoni Fabrizio: sì.

Angeloni Luana: sì, sarà possibile aprire un confronto tecnico con la provincia per giungere ad un progetto che abbia tre fondamentali caratteristiche, vale adire efficacia, economicità, e sostenibilità industriale.

Massaccesi Lucio: sì, sempre in accordo per il rispetto dell’ambiente, non creando situazioni d’impatto ambientale che peggiorerebbe l’attuale ipotesi di contrasto alla eventuale esondazione.

L’accordo di programma tra i comuni della vallata del Misa e la provincia (progetto Percorri-Misa) è un importante elemento per la preservazione e valorizzazione del fiume. Intende co-finanziare il progetto al fine di arrivare a reali soluzioni concrete?

Marcantoni Fabrizio: sì, il fiume Misa può e deve diventare un punto d’attrazione fondamentale per il rilancio del turismo naturalistico del nostro territorio.

Angeloni Luana: sì, il progetto, nato da un accordo di programma tra enti locali, ha visto l’attiva partecipazione del Comune di Senigallia e dei rappresentanti delle Associazioni Ambientaliste che hanno apportato il loro contributo propositivo nel gruppo tecnico di progettazione. In quella sede questo ente si è reso altresì disponibile a proseguire nella realizzazione del progetto.

Massaccesi Lucio: sì, compatibilmente con le risorse e l’impegno previsto per questo progetto.

La partecipazione delle associazioni ambientaliste può contribuire alle scelte della amministrazione sulle tematiche ambientali. Intende costruire una consulta delle associazioni ambientaliste senigalliesi?

Marcantoni Fabrizio: sì, le associazioni, nel loro ambito di competenza, vanno sempre e comunque coinvolte nelle scelte amministrative.

Angeloni Luana: sì.

Massaccesi Lucio: no, consulte, comitati, commissioni, ecc… spesso servono a discutere, ma non a risolvere i problemi.

Periodicamente si esaltano valore scientifico e specificità ambientale delle residue dune costiere del nostro litorale, ma in realtà si assiste alla loro progressiva ed inesorabile distruzione. Pensa di impegnarsi per la realizzazione di un progetto di salvaguardia e valorizzazione di questo bene ambientale?

Marcantoni Fabrizio: sì, vedi quanto detto a proposito dl fiume Misa.

Angeloni Luana: sì, considero le dune un elemento paesaggistico di grande valore anche per l’ipotesi di una progettazione differenziata degli arenili.

Massaccesi Lucio: no, le dune sono un risultato, e quindi, un bene ambientale, da non ricrearsi artificialmente, soprattutto nelle zone di rilevante importanza economico-turistica.

Non possiamo che concordare l’esigenza di realizzare nuovi parcheggi al servizio del centro storico della città. Ma uno di quelli prospettati, sotterraneo, al Piazzale della Libertà, di fronte alla Rotonda, ci sembra una assurdità sia sotto il profilo tecnico che paesaggistico e funzionale. Se la sente di escludere fin d’ora dal Suo programma una simile ipotesi?

Marcantoni Fabrizio: sì, mi sembra un’idea campata in aria, le localizzazioni dei parcheggi devono essere ben altre.

Angeloni Luana: sì, il programma della coalizione di centrosinistra sottolinea l’obbiettivo di realizzare parcheggi in struttura ma non indica quello di piazzale della Libertà.

Massaccesi Lucio: sì, in quella zona, occorre prevedere parcheggi, per esempio nel piazzale Morandi, nell’ex OPAFS o in siti meglio adatti e meno impattanti.

Si torna a parlare di una possibile edificazione, magari parziale, nell’ area sottostante la famosa Balconata di Scapezzano. Si impegna sin da ora ad escludere, in caso di elezione, ogni ipotesi di edificazione in questa area di grande valore paesaggistico?

Marcantoni Fabrizio: sì.

Angeloni Luana: sì.

Massaccesi Lucio: sì.

Un numero sempre maggiore di strade cittadine risulta molto pericoloso causa la velocità del traffico che non viene controllata. Nell’ambito di una politica di prevenzione intende introdurre anche nella nostra città elementi strutturali (barriere o altro) tendenti a moderare la velocità dei veicoli?

Marcantoni Fabrizio: sì, ma le barriere strutturali da sole non sono sufficienti.

Angeloni Luana: sì, moderare la velocità e garantire la sicurezza a pedoni e ciclisti è possibile realizzando rotatorie agli incroci, collocando dissuasori di velocità, costruendo adeguati marciapiedi e piste ciclabili con percorsi protetti.

Massaccesi Lucio: sì, ma non utilizzando quelli già visti in via delle saline, i cosiddetti dissuasori, che oltre i costi elevati, non hanno sortito alcun beneficio.

Tutti i mezzi pubblici e la maggior parte degli spazi urbani sono ancora inaccessibili ai disabili. Riteniamo che gli investimenti nell’abbattimento delle barriere architettoniche siano ancora insufficienti. Quale percentuale di bilancio intenderà investire a tal fine nel prossimo quinquennio?

Marcantoni Fabrizio: la percentuale dovrà essere in relazione all’obbiettivo che ci si pone. È necessario elaborare un progetto globale, stabilire i tempi di realizzazione e quindi allestire un budget annuale di spesa.

Angeloni Luana: indicare una percentuale o una somma precisa allo stato non è possibile in quanto ciò è subordinato a fatti ed elementi ora non prevedibili (leggi finanziarie-trasferimento delle risorse agli enti locali, leggi speciali, provvedimenti della regione…). È però certo che il superamento delle barriere negli edifici scolastici, in quelli pubblici in genere, nei percorsi stradali sarà comunque l’obbiettivo qualificante da realizzare i prossimi anni.

Massaccesi Lucio: l’1% circa all’anno. In queste misure si raffigurano la civiltà ed il rispetto per tutti i cittadini.

I locali della biblioteca comunale, dove è depositato il patrimonio archivistico e librario, attendono da anni un intervento di climatizzazione che consenta una adeguata conservazione del materiale stesso altrimenti sottoposto a forti e dannose escursioni termiche; inoltre una parte del fondo librario antico e di quello archivistico necessita di restauro. Intende impegnarsi entro l’anno di risolvere i suddetti problemi?

Marcantoni Fabrizio: sì.

Angeloni Luana: sì, compatibilmente alle fasi progettuali in corso d’opera.

Massaccesi Lucio: sì, la scelta del luogo di deposito non è stata felice, purtroppo oggi occorre porre riparo alla inadeguatezza della logistica e della struttura stessa. I costi però saranno elevati e perciò non sarà possibile risolvere i problemi entro l’anno.

Sempre a proposito di smaltimento dei rifiuti, si chiede se la prossima A.C. intenderà avviare concretamente una raccolta separata dei rifiuti umidi.

Marcantoni Fabrizio: sì.

Angeloni Luana: sì, per quanto riguarda il progetto di separazione domestica dei rifiuti sottolineo come questa prospettiva non sia inedita in quanto à già avviato un progetto “Separati in Casa” che permette inoltre di usufruire di agevolazioni fiscali.

Massaccesi Lucio: sì, coerentemente con l’esigenza di incrementare tutta la raccolta differenziata.



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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 marzo 2005 - 1838 letture