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ramarri & c.: A primavera ritornano

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Le rondini, i rondoni e i balestrucci delle nostre città e delle nostre campagne.

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


La Rondine (Hirundo rustica) frequenta campagne aperte e coltivate, costruisce un nido coperto di fango generalmente sotto le grondaie o all’interno di stalle. Il volo è agile e aggraziato, possiede ali lunghe e filiformi, coda lunga e forcuta. Il piumaggio è blu metallico scuro, il sottogola color ruggine, ventre chiaro. Si nutre di insetti che cattura in volo. Le rondini si posano spesso sui fili della luce.
Il Balestruccio (Delichon urbica) nidifica nelle città, generalmente viene confuso con la rondine, costruisce un nido di fango chiuso, con un buco per entrare nella parte superiore, sotto i tetti o le grondaie o attaccato ai cornicioni.
Ha un comportamento molto più socievole della rondine, spesso nidifica, infatti, in colonie più o meno grandi. Leggermente più piccolo della rondine, ha ali e coda più corta rispetto a questa, ventre chiaro e parti superiori nere.
"Progettato" per il volo, il Rondone (Apus apus) ha lunghe ali falciformi, coda corta e forcuta, sfreccia in aria con volo acrobatico emettendo spesso un grido stridulo. Non si posa quasi mai, solo nel nido, cammina con difficoltà.
I rondoni sono uccelli gregari, legati ai centri urbani per la nidificazione, depongono le uova nelle fessure degli edifici.
Anche questa specie si nutre di insetti che cattura in volo.


Il rondone

La rondine

Il balestruccio







Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 marzo 2005 - 4761 letture

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