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Quell'inaugurazione è illecita

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L'inaugurazione della piscina comunale delle Saline, la cui gestione, tanto per cambiare, verrà affidata alla Uisp, vero governo ombra della città, viola in modo imbarazzante le norme che regolamentano la campagna elettorale.

da Roberto Paradisi
Liberi x Senigallia
Aprire un impianto pubblico in piena campagna elettorale (per poi chiuderlo tra qualche mese per finire i lavori) con le modalità previste per la piscina delle Saline è illecito.
L'articolo 9 della legge 28 del 2000 stabilisce che "è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comnunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'assolvimento delle proprie funzioni".

Ora, è nosto che l'inaugurazione faraonica della piscina è stata preceduta da una attività di comunicazione e propaganda senza precedenti.
Basti pensare alle conferenze stampa, ai manifesti murali che tappezzano la città da circa un mese, al giornalino comunale inviato a tutte le famiglie in piena campagna elettorale, alle comunicazioni radiofoniche... il tutto, naturalmente, pagato con i soldi dei cittadini.
La stessa Prefettura di Ancona, con la circolare 32 del 17 febbraio scorso, ha diffidato gli amministratori, candidati alle prossime elezioni, dal compiere propaganda elettorale nell'ambito delle proprie funzioni istituzionali e li ha diffidati dall'utilizzare soldi e risorse pubblici.
La Prefettura si è inoltre appellata al senso di correttezza degli amministratori sulla base, purtroppo, di una considerazione amara: la legge del 2000, per il genere di violazione che ha già commesso (e continuerà a fare nel giorno dell'inaugurazione) la candidata Luana Angeloni, non prevede alcuna sanzione.
Si tratta di una norma precisa e prescrittiva che però pone un obbligo giuridico morale senza prevedere conseguenze penali o amministrative per chi la viola.
Su questo si fanno forza la signora Luana Ageloni e i suoi collaboratori continuando a gestire la cosa bullica come fosse cosa propria.

C'è però una sanzione più efficace di quella impartita dall'autorità costituita.
E' la sanziondel della pubblica riprovazione, di un sentimento diffuso di condanna morale e politica per questa macroscopica violazione di una legge dello Stato che non fa onore aun pubblico amministratore.
I cittadini, infastiditi da come vengono utilizzati i propri soldi, colmeranno la lacuna di una legge senza punizione. Lo faranno il 3 e 4 aprile.



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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 marzo 2005 - 1549 letture