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Senigallia ha un nuovo e giovane regista: Sergio Canneto

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Abbiamo incontrato il regista senigalliese Sergio Canneto che si appresta in questi giorni a girare il suo terzo cortometraggio.

di Milena Delle Grazie
milena@viveresenigallia.it
Vivere Senigallia: Ci può sintetizzare il soggetto di questo suo ultimo lavoro?
Sergio Canneto:La storia trattata è estremamente drammatica in quanto parla dell’autodistruzione di un uomo, il protagonista (l’attore Massimo Del Moro) che ha commesso una colpa dalla quale non riesce a liberarsi, creandosi un mondo di abitudini che lo rassicura.

VS: Che criteri ha usato per la scelta degli attori?
S.C.: Gli attori scelti sono tre. La scelta si è basata sulla totale espressività fisica e loro mi hanno colpito per ciò che mi hanno trasmesso i volti attraverso gli occhi e soprattutto la voce.

VS: Qual è la differenza tra questo e i suoi precedenti lavori sul piano strettamente registico?
S.C.: La differenza è principalmente nell’uso della camera da presa: nei miei primi lavori era posizionata nei posti tipici della sintassi cinematografica. In questo corto invece la camera rimarrà nascosta e seguirà unicamente i movimenti degli attori.

VS: Lei autoproduce i suoi progetti. Quali sono le difficoltà che un giovane regista incontra nel finanziare un film?
S.C.: Premetto che la nostra è una zona povera dal punto di vista cinematografico e quindi è impensabile sperare che qualcuno produca un tuo film. Le difficoltà sono di natura organizzativa in quanto è il regista che deve pensare e fare tutto: in parole povere è lui che svolge tutte le mansioni, oltre la sua naturalmente, che in una grande produzione sarebbero eseguite da varie persone. Di conseguenza diventa un lavoro gigantesco,con tempi lunghi e stressanti

VS: Qual è il tipo di cinema a cui si ispira e quello che un giorno vorrebbe realizzare?
S.C.: Indubbiamente al cinema di Robert Bresson e cioè un cinema simile al documentario, con una sceneggiatura mobile e letteraria, l'uso di una fotografia non ricercata ma realistica. Un cinema in cui il regista non si limita a dare disposizioni ma è osservatore attento del set. E’ questo il cinema che amo e che cerco di fare.

Le riprese si svolgeranno dal 14 al 20 marzo, sia per gli ambienti interni che per gli esterni interamente a Senigallia.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 febbraio 2005 - 12493 letture