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Senigallia città degli innamorati

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Pochi sanno che le spoglie di San Valentino sono custodite nella chiesa del Carmine di Senigallia.
Il movimento Vivere il Centro vuole rilanciarne il culto.

"Abbiamo perso un'occasione lo scorso 14 Febbraio - dichiara Ettore Coen del movimento Vivere il Centro - il giorno della festa degli innamorati dovrebbero arrivare tantissime coppie per festeggiare a Senigallia, invece la maggior parte dei senigalliese nemmeno sa che le reliquie di San Valentino sono conservate a Senigallia, nella chiesa del Carmine".
E' un'impegno per il movimento, e speriamo per la città tutta, a partire dall'amministrazione che verrà eletta il prossimo mese, rilanciare e valorizzare questa grande opportunità che fu donata alla Diocesi dal Papa Pio IX il 18 Febbraio 1853.
Le opportunità per il turismo sono davvero tante e sarebbe davvero un peccato farsele sfuggire.

San Valentino, Vescovo di Terni, visse nel terzo secolo della cristianità. Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano fu decollato a Roma. Era il 14 febbraio 273
La Chiesa cristianizzò il rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli. Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice. Oggi la festa di S.Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore.

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Su sprintonline.com l'autentica della reliquia e un testo di Marinella Bonvini Mazzanti.




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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 febbraio 2005 - 13686 letture