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Cinquecentomila euro di risarcimento danni per mobbing

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Cinquecentomila euro è la cifra record richiesta dall’avvocato Donnino Donnini per risarcire Ben Rhaiem Imed, un operaio tunisino di 40 anni che da molto tempo vive con la propria famiglia (moglie e 4 figli) a Ripe.

di Guido Fabbri


L’extracomunitario, ex dipendente della fonderia Veco di Senigallia, sarebbe stato vittima di continue vessazioni da parte dei titolari della fonderia dopo che nel 1998 era rimasto vittima di un infortunio sul lavoro che gli era costato l’amputazione di tre dita di una mano.
L’uomo, nonostante le pressioni da parte dei titolari della Veco, aveva denunciato come l’infortunio fosse stato causato dalla manomissione di una pressa alla quale era stato tolto il blocco di sicurezza per aumentare la velocità di produzione.
Dopo il periodo di convalescenza, Imed era rientrato al lavoro ma da quel momento era iniziato il suo calvario: 44 provvedimenti disciplinari contro di lui (per un licenziamento per giusta causa ne basterebbero due ndr), una retrocessione nelle mansioni fino ad essere adibito alla pulizia dei gabinetti e, dopo che lo stesso Imed si era presentato come candidato nell’organo di rappresentanza sindacale interno, la lettera di licenziamento.
L’extracomunitario avrebbe patito per questa escalation di vessazioni anche un esaurimento nervoso.
Come se non bastasse i titolari della Veco hanno anche querelato Imed per ingiurie.
Proprio ieri al tribunale di Senigallia si è appunto tenuta un’udienza con l’operaio tunisino imputato di ingiurie.
L’udienza ha avuto anche momenti caldi per le continue contraddizioni nelle quali sono caduti alcuni testimoni dell’accusa, più volte ammoniti dal giudice sulle conseguenze per chi rilascia falsa testimonianza.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 7 aprile, mentre nel frattempo al tribunale del lavoro di Ancona Ben Rhaiem Imed, sempre assistito dall’avvocato Donnini, ha avviato due cause contro la Veco: una per la reintegrazione sul posto di lavoro, l’altra per mobbing con una richiesta di risarcimento danni che ammonta addirittura ad un miliardo delle vecchie lire.







Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 febbraio 2005 - 2159 letture

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