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La Pasquella di Montecarotto, fra rime e saltarello

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Un'epifania da non dimenticare a Montecarotto, dove si è svolta la XXI edizione della Rassegna Nazionale della Pasquella, il canto rituale legato al solestizio d'inverno, espressione tipica della cultura popolare locale.

di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it
La giornata ha avuto inizio alle ore 8 con la riunione dei gruppi partecipanti in piazza del Teatro, dopodiché il canto rituale e la tradizionale allegria di questo evento sono stati portati casa per casa, in tutte le contrade del Comune e nei paesi vicini.
Ogni famiglia ha offerto ai menestrelli buon vino e qualcosa di appetitoso per continuare la lunga giornata.
Nel pomeriggio l'esibizione dei gruppi è continuata tra la gente in piena libertà.
Dalle ore 16 fino alle 20 la piazza principale del paese è stata invasa da giovani e meno giovani uniti dall'amore per la tradizionale allegria di questi eventi popolari.
Alla manifestazione non potevano mancare danze tipiche della nostra terra interpretate da giovani donne e vecchie signore veramente scatenate.

I gruppi di menestrelli e cantastorie hanno conquistato la folla con le loro rime improvvisate rivolte a signore e signorine di tutte le età; molti di questi canti sono antichi, ma non mancano simpatici adattamenti ai nostri giorni.
I tempi sono cambiati, ma certi eventi sono sempre ricchi di sorprese e divertimento per tutti.
Pasquella a Montecarotto
Ascolta gli stornelli di Gianfranco, un signore di Serra De' Conti cbe non ha risparmiato nessuno con le sue rime

Alcune immagini della festa

Pasquella a Montecarotto Pasquella a Montecarotto Pasquella a Montecarotto
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 gennaio 2005 - 5467 letture