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Le difficoltà per poter difendere i propri diritti!

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Sicuramente qualcuno, a ragione, si sarà chiesto come mai, per un fatto accaduto presso la raffineria API e riverberatosi sulla popolazione a Marzo 2004, i Comitati depositino un esposto in Procura della Repubblica soltanto il 5 Novembre, cioè otto mesi dopo!

dal Comitato 25 agosto
www.comitati-cittadini.net

Sicuramente qualcuno, a ragione, si sarà chiesto come mai per un fatto accaduto presso la raffineria API e riverberatosi sulla popolazione a Marzo 2004 i Comitati depositino un esposto in Procura della Repubblica soltanto il 5 Novembre, cioè otto mesi dopo!
La motivazione è la stessa per la quale ancora non siamo riusciti a produrre alla Procura il materiale documentale/testimoniale e l’esposto relativo al mortale incendio dell’8 Settembre u.s. sempre alla raffineria API di Falconara M.ma: gli ostacoli che incontriamo all’accesso ai documenti relativi ai fatti e la conseguente difficolta’ a difendere i nostri diritti!
Ovviamente non stiamo parlando di documenti coperti dal segreto istruttorio o dal segreto militare, bensì di documenti che riguardano dati tecnici rilevati durante sopralluoghi da parte degli Organi tecnici o dal monitoraggio ambientale degli inquinanti, dati che riteniamo debbano essere accessibili ai cittadini in quanto coinvolti direttamente dai fatti in termini di salute, ambiente e qualità della vita.
C’è la Legge n° 241 del 7 Agosto 1990 che regola con estrema chiarezza questo diritto.
L’esposto che abbiamo depositato in Procura il 5 Novembre u.s. riguarda le esalazioni di Acido solfidrico e Idrocarburi diffusisi per 17 giorni all’esterno e all’interno delle abitazioni dei quartieri Villanova e Fiumesino. Sono stati i cittadini ed i Comitati che hanno allertato e tenuto continuamente informati (per 17 giorni) tutti gli Organi tecnici e gli assessorati competenti e, contestualmente, sono stati sempre i cittadini ed i Comitati che hanno richiesto notizie e dati sull’evento.
L’unica nota con una informazione certa ci è stata inviata in data 16/03/2004 dal Direttore del Dipartimento di Ancona dell’ARPAM, Dott. Duilio Bucci, (Prot.N. 3535/DIR/479) il quale ci scrisse che il problema era dovuto a "(…) caricamento di benzine non desolforate nel serbatoio TK 49".
Valutazione confermataci anche nel corso dei numerosi contatti telefonici intercorsi in quei giorni con l’Ufficio Ambiente del Comune di Falconara.
Poi, da quella data, più nulla!
Infatti le informazioni più dettagliate sulle cause specifiche delle insopportabili esalazioni subite richieste dai Comitati agli Organi Tecnici dell’ARPAM sono state rigirate da quest’ultima (probabilmente a ragione) alla competenza degli Enti preposti.

Gli Enti preposti - Assessorati all’Ambiente e alla Sanità della Regione Marche e Assessorato all’Ambiente della Provincia di Ancona - non hanno fatto mai pervenire alcuna risposta informativa ai cittadini ed ai Comitati che hanno segnalato i fatti nonostante si fosse fatto riferimento specifico alla legge 241/90 e all’art. 328, comma 2 del C.P. - così come modificato dalla Legge 26/4/90 n°86 - , sulla trasparenza.
Dopo mesi di vana attesa, i Comitati si sono rivolti ad un Consigliere della Regione Marche, affinché si attivasse per prendere visione delle Relazioni prodotte dall’ARPAM sull’evento in oggetto.
Il Consigliere regionale si è attivato e nel giro di pochi giorni ha ottenuto direttamente dall’Assessore all’Ambiente della Regione Marche le copie delle Relazioni del Servizio Aria e del Servizio Impiantistica ARPAM.
Cortesemente le ha formalmente consegnate ai presidenti dei Comitati di quartiere.
Dunque, come giudicare il comportamento di Amministratori ed Amministrazioni che hanno creato difficoltà a cittadini tesi a tutelare i propri diritti?
Come valutare il fatto che i cittadini vengono costretti a dover confidare sulla cortesia, il senso del dovere civico ma pur sempre sul favore di un individuo solo, di un rappresentante del popolo da questo eletto, di un uomo di partito, per conoscere ciò che i cittadini, di diritto, devono sapere dagli Amministratori preposti?

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 novembre 2004 - 1802 letture