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Vecchia Darsena: il Sindaco e la giunta vogliono il muro contro muro

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Avremmo preferito non tornare, per almeno un po’ di tempo, sull’argomento Sacelit-Italcementi, perché, a questo punto, forse troppo si è detto e scritto; ma questo accade quando non vi è dialogo tra la pubblica amministrazione ed il soggetto privato deputato ad interloquire con la stessa.

da Vecchia Darsena s.r.l.

Purtroppo gli ultimi accadimenti e l’atteggiamento, incomprensibile, tenuto dalla sindaco e dalla giunta nei nostri confronti, assolutamente non curante di ricevere e conoscere il nostra posizione riguardo alla proposta di giunta per la deliberazione della pratica in Consiglio Comunale, hanno costretto la scrivente società a rivolgersi direttamente ai soggetti a cui la pratica è stata inviata per le successive incombenze.
La proposta di giunta, senza il nostro consenso-assenso, non è nulla di più che una “manifestazione di intenti”, peraltro illegittima perché comportante un vincolo improprio sulle aree, per la realizzazione di un progetto che, invece, con quelle previsioni non sarà mai realizzato.
Poiché in noi, e crediamo solo in noi, è sempre prevalso uno spirito di estrema chiarezza e trasparenza su tutte le vicende riguardanti la pratica Sacelit-Italcementi, preme ancora far conoscere a coloro che fanno parte degli organi istituzionali del Comune (componenti della commissione urbanistica e consiglieri comunali) ed all’opinione pubblica, attraverso i modi e le forme che gli organi di informazione intenderanno adottare, l’esatta nostra posizione sulla pratica licenziata dalla giunta.
Ci preme, ancora, far conoscere tutte le incomprensibili “strategie” adottate al fine di costringere all’angolo la proprietà delle aree, come se queste fossero pubbliche e una proprietà non vi fosse; per giungere a questo vi è stato persino il rifiuto a conoscere la nostra posizione al riguardo, assolutamente in linea con le previsioni di giunta ed unicamente introduttiva di elementi propedeutici al buon fine della pratica e tendenti unicamente alla precisazione di alcuni aspetti ed elementi, di importanza comunque non secondaria.

Ci assale il dubbio che la Sindaco e la giunta, visto come hanno gestito la pratica, non vogliano affatto ricevere il pur necessario consenso-assenso della proprietà; forse in realtà cercano e vogliono il muro contro muro, e certamente l’avranno, ma il progetto di trasformazione urbana della Sacelit-Italcementi resterà nei loro cassetti.
Da ultimo, riguardo alle dichiarazioni dell’arch. Guerri, appare necessario chiarire che, quando si afferma che l’arch. Bohigas, per trovare le forme giuste, ha bisogno di maggior libertà, occorrerebbe correttamente anche dire che il Comune è l’unico soggetto che sta cercando in tutti i modi di tenergli la mano con eccessive indicazioni e vincoli artificiosi; la proprietà non ha posto, né ha potuto porre, alcun vincolo o limitazione alla futura attività dell’arch. Bohigas, sempre se questa vi sarà, perché senza il nostro consenso-assenso sui contenuti dello studio d’area verrà anche a cadere la nostra disponibilità ad affidare il progetto planivolumetrico all’architetto spagnolo.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 novembre 2004 - 1836 letture