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Martedì ad Arcevia la resa dei conti sulle cave

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Una pubblica assemblea sul piano cave provinciale: l'incontro servirà ad esaminare non solo il piano cave della Provincia ma anche le osservazioni da presentare all'Amministrazione provinciale per un ridimensionamento del bacino.

dal Comune di Arcevia
Una pubblica assemblea sul piano cave provinciale. La ha convocata il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori per chiarire la situazione che si è venuta a creare ad Arcevia dopo le recenti polemiche sulle attività estrattive nel territorio arceviese. Si terrà martedì 26 ottobre alle ore 21 presso il centro culturale San Francesco sito in Corso Mazzini.
Ritengo che il confronto aperto con tutti i cittadini - dichiara il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori - sia lo strumento più democratico per affrontare un argomento delicato e dalle implicazioni economiche ed ambientali come il piano cave. Un confronto a 360 gradi e non limitato soltanto agli esponenti di un Comitato che non ho mai avuto il piacere di incontrare nelle sedi istituzionali ma con il quale mi confronterò volentieri nella pubblica assemblea di martedì”.
L'incontro servirà ad esaminare non solo il piano cave della Provincia ma anche le osservazioni da presentare all'Amministrazione provinciale per un ridimensionamento del bacino. Osservazioni elaborate dall'Amministrazione comunale insieme ai capigruppo consiliari di maggioranza Patrizia Bevilacqua e di minoranza Gherardo Rossi e Alfiero Verdini ed illustrate all'Assessore provinciale Casagrande ed ai funzionari dell’Ufficio Urbanistica della Provincia.
Le nostre osservazioni - precisa Purgatori - puntano al ridimensionamento del bacino estrattivo, della quantità di materiale da estrarre e della tutela ambientale, con particolare riferimento alla non visibilità dell'attività estrattiva dai centri abitati del capoluogo e delle frazioni, alla viabilità principale, ai monumenti storici e al carattere metodologico. Inoltre abbiamo considerato con attenzione le implicazioni ambientali contemperate con le esigenze occupazionali e dei cittadini residenti, consapevoli anche che per rilanciare il turismo occorrono i fondi in modo da rendere più gradevole e accogliente Arcevia non solo per i turisti ma anche per coloro che vi abitano 365 giorni all’anno”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 ottobre 2004 - 1696 letture