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La città è Nostra con Cavallari contro il Comune e gli altri giornalisti

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Martedi si è verificato l’ennesimo tentativo della Giunta Angeloni di chiudere la bocca a chi, come il direttore di Sprint Claudio Cavallari, cerca di fare informazione in modo imparziale e assolutamente trasparante.

da Anna Maria Bernardini
portavoce de La Città è Nostra

Il direttore ed editore di Sprint cartaceo e del portale multimediale Sprint on line è stato messo alla porta quando ha cercato, in qualità di giornalista, di entrare alla conferenza stampa indetta dal sindaco di Senigallia sul caso Sacelit-Italcementi.
A Claudio Cavallari va tutta la nostra solidarietà non soltanto perché ci da la possibilità di pubblicare i nostri interventi senza usare le forbici per tagliare frasi scomode come fanno gli altri quotidiani, non soltanto perché è un “amico” del nostro movimento, ma anche e soprattutto perché pensiamo che la sua testata giornalistica sia fondamentale in una città, come Senigallia, dove i mezzi di informazione sono al servizio della pubblica amministrazione e dove ai cittadini le notizie vengono filtrate dalla stessa giunta.
Il fatto di non aver voluto far entrare Claudio Cavallari in conferenza stampa ci lascia pensare che il sindaco avesse qualcosa da nascondere e che quindi la presenza di un giornalista “senza peli sulla lingua” avrebbe potuto in qualche modo rovinare la favola che si voleva raccontare ai giornalisti invitati dalla giunta.
Gravissimo e incommentabile è stato infine il comportamento di quei giornalisti che, una volta visto che un loro collega veniva bloccato all'ingresso, hanno deciso di entrare in conferenza stampa come se nulla fosse successo.
Avrebbero dovuto, invece, rifiutarsi di entrare e prendere le difese di un uomo che, come loro, è iscritto all’ordine dei giornalisti e che, quando fa loro comodo chiamano “decano” dell’ordine a Senigallia e che, più di loro, rischia del proprio per dare un'informazione vera e non falsata ai cittadini di questa città da quasi un quarto di secolo.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 ottobre 2004 - 2056 letture