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Area Sacelit: l'inizio di un grande sogno

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Ecco come diventerà l'Area Sacelit secondo il piano che il Sindaco porterà in consiglio comunale nelle prossime settimane.

di Michele Pinto
michele@viveresenigallia.it

Nascerà un nuovo quartire a Senigallia.
L'area ex-Sacelit - Italcementi dovrà diventare un vero e proprio quartiere vissuto tutto l'anno. La vicinanza con il centro, il porto e i due lungomari lo rende un luogo strategico per il futuro della città.
Verranno quindi relaizzati un parcheggio da 468 posti auto, un centro congressi, un grande parco urbano, un museo dedicato al grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli, ed una piazza, in parte coperta.
Queste opere, insieme alle attività commerciali e turistiche, ad esempio è previsto un nuovo albergo, occuperanno il 50% della superficie dell'area.
Nell'altra metà verranno costruiti appartamenti. Un quarto turistici, di almeno 40mq e tre quarti appartamenti medio-grandi, abitati tutto l'anno.
Notevole è anche il collegamento tra i due lungomari previsto dal piano d'area.
La proposta è frutto di una mediazione tra la maggioranza, e le forze che la compongono, e la proprietà, la Vecchia Darsena srl.
Rispetto a precedenti possibilità di accordo è diminuita la percentuale edificabile. Da parte sua il Comune ha diminuito gli oneri di edificazione, impegnadosi a reperire risorse per le opere pubbliche dell'area in maniera diversa.
Il piano d'area arriverà in Consiglio Comunale nelle prossime settimane. All'inizio del 2005 l'area sarà svincolata, e poco dopo potrà iniziare l'opera di bonifica.

Un momento della conferenza stampa Un momento della conferenza stampa
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L'intervento del Sindaco Angeloni
Ascoltalo in formato .mp3 - 19'43'' 4.3MB
La questione della trasformazione dell’area Sacelit è sempre stata al centro delle attenzioni di questa Amministrazione sin dall’inizio del proprio mandato. È una vicenda talmente ricca di implicazioni urbanistiche, politiche, sociali culturali ed economiche da riuscire ad alimentare ininterrottamente un dibattito molto ampio ed interessante, come dimostrano le pagine di giornali locali che riportano pressoche quotidianamente interventi e contributi. Ciò che la comunità senigalliese si aspetta è ormai chiaro: la possibilità che questa area sia trasformata in una parte di città formalmente compiuta e coerente nel tessuto urbano, in un quartiere vivo tutto l'anno costituito da un equilibrato mix di funzioni con un sistema infrastrutturale che colleghi i due lungomare e metta in relazione il porto con il centro storico, in un polo in grado di imporsi come un volano per il rilancio della nostra economia turistica.
Ebbene, dopo una pressochè ininterrotta attività di approfondimento, confronto, analisi e verifica tecnica, dopo un rapporto con il soggetto attuatore caratterizzato anche momenti di tensione e che ha registrato il coinvolgimento di numerosi tecnici e qualificati professionisti sia per la parte pubblica che per quella privata, siamo arrivati alla predisposizione di uno studio preliminare d’area che, a mio giudizio rappresenta un buon punto d'equilibrio tra il prevalente interesse pubblico ed il legittimo interesse privato del soggetto attuatore e che può soddisfare le aspettative che i cittadini senigalliesi hanno rispetto a questa zona;
In attuazione delle linee di fondo contenute nella proposta di piano d'area alla quale mi riferisco, la zona diventerebbe:
1)un luogo attrattivo per turisti, residenti e diportisti che vive tutto l'anno, definito attraverso un giusto equilibrio tra funzioni turistiche (ricettive, ricreative, culturali e commerciali) che rappresentano il 50% delle superfici complessive edificabili, e la funzione residenziale, che interessa il restante 50%, la cui presenza garantisce una frequentazione continua e non stagionale del nuovo quartiere, in continuità con il tessuto urbano esistente.
2)Un luogo pubblico di rilevanza extraurbana, di grande estensione (2,4 ettari) dove realizzare un polo per le esposizioni (penso all’opportunità di realizzare un grande museo dedicato all’opera di Mario Giacomelli) la musica e gli spettacoli, organizzato intorno ad una grande piazza, luogo delle relazioni civiche, in parte coperta ed una grande parco attrezzato di interesse urbano. Una polarità di funzioni rese ancora più attraenti dalla sua collocazione privilegiata ed esclusiva, tra il porto ed il centro storico, che può costituire un volano per lo sviluppo di nuove iniziative culturali e ricreative a livello territoriale.
3)Un polo arberghiero e convegnistico, basato su moderni standard qualitativi, dotato di attività ristorative, di servizi alla persona e di attività commerciali in grado di garantire un’affluenza di persone anche durante il periodo invernale. Questo polo potrebbe divenire un luogo per ospitare eventi convegnistici di varia natura, in grado di inserire Senigallia in questo importante segmento turistico.
4)Un quartiere residenziale che si sviluppa lungo un boulevard alberato, in continuità con il lungomare, costituito da alloggi di taglio medio destinati alla residenzialità stabile, e per un 25% da alloggi di piccolo taglio (40 metri quadrati) per la ricettività turistica.
5)Un parcheggio di interscambio a servizio del polo turistico, del porto e del centro storico, di circa 400 posti.
6)Un sistema infrastrutturale, di accesso e penetrazione, che risolve i problemi mai risolti di ingresso al porto, di collegamento dei due lungomare, di relazione del porto con il centro storico e con il resto della città.
È evidente come per una questione molto complessa come la Sacelit, che si può prestare a soluzioni così variegate, il dibattito rischia di protrarsi all’infinito. Ma c’è un momento, se si vuole davvero soddisfare le attese della gente, in cui occorre passare dalla fase del dibattito generale a quella dell’esame in forma pubblica e trasparente delle proposte, un esame funzionale alle scelte ritenute migliori da adottare. Per questo come Sindaco, credo che sia giusto assumermi questa responsabilità, avviando l’iter istituzionale di una proposta, che io ritengo contenga un giusto equilibrio ed una buona composizione degli interessi. Una proposta la mia, non animata dalla presunzione di chi ritiene di avere la verità in tasca, ma piuttosto mossa dalla consapevolezza che scelte fondamentali come queste debbano essere a un certo punto trasferite nella sede deputata, vale a dire quella del Consiglio Comunale organo rappresentativo di tutti gli interessi e le istanze presenti in città. Su questa proposta c’è già un buon grado di condivisione. Mi rivolgo alle forze che sostengono la mia maggioranza, che stanno lavorando alacremente in queste ore, affinché con spirito unitario si arrivi, a partire da questa proposta, ad una soluzione condivisa da tutti. Tutto questo avendo ben chiaro il traguardo e l’occasione direi storica che ci si presenta: dar vita al più grande cambiamento strutturale e funzionale che Senigallia abbia mai avuto negli ultimi decenni, rinnovare profondamente il suo assetto urbano e creare le condizioni per un suo armonioso sviluppo futuro.
Mi piace terminare questo mio intervento con le parole di un grande poeta come Tonino Guerra che, in una lettera inviata al suo Sindaco, lo invita a far entrare nel “suo cervello pratico e attento soprattutto ai bisogni materiali, il ronzio degli insetti. Devi pregare – scrive ancora Guerra - che su questa piazza arrivino le cicogne o mille ali di farfalle, devi riempire gli occhi di tutti noi di cose che siano l’inizio di un grande sogno”.
Il nostro compito, come forze di governo, è allora proprio quello di trasformare, mediante atti concreti e scelte responsabili, il sogno in realtà, vale a dire dar vita, attraverso la trasformazione dell'area ex Sacelit, ad un nuovo e grande progetto di città.

Il dibattito con i giornalisti
In formato .mp3 - 33'22'' 7.8MB

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 ottobre 2004 - 2409 letture