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A quando i Piani Particolareggiati delle frazioni?

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Con un'interrogazione consigliare a risposta scritta Gabriele Cameruccio riporta l'attenzione sulle frazioni.

da Gabriele Cameruccio
Capogruppo UDC in consiglio comunale

Inizio con il ribadire che le frazioni di periferia rappresentano una realtà importante del Comune; quindi va prestata maggiore attenzione ed è necessario un adeguato progetto di sviluppo integrato con la città, attraverso una programmazione equilibrata sul territorio, in termini di sviluppo urbanistico - residenziale, di servizi e di infrastrutture , a servizio della collettività.
Pertanto è necessario valorizzare e rendere più vive le realtà periferiche soprattutto attraverso i Piani Particolareggiati delle frazioni, che devono permettere uno sviluppo dinamico dei centri frazionali stessi e dare risposte adeguate alle problematiche ed alle istanze dei cittadini, emerse in più occasioni e ribadite anche nel corso di assemblee pubbliche (possibilità di un'adeguato sviluppo abitativo-residenziale, anche attraverso ampliamenti e/o ristrutturazioni dell'esistente, possibilità di realizzare semplici manufatti accessori per mettere le attrezzature agricole, realizzazione di aree verdi attrezzate, parcheggi , etc…).
Per questo, considerato che nel giugno 2002 la Giunta ha approvato un documento di indirizzo per attuare il programma generale di pianificazione dei centri frazionali in ambito extraurbano, chiedo a che punto è il lavoro di revisione dei Piani Particolareggiati delle frazioni e a che punto sono gli studi urbanistici per quei centri di periferia e nuclei abitati che attualmente non hanno un piano specifico.
Chiedo quindi quando verrà completato il suddetto iter e quando saranno operativi i suddetti Piani Particolareggiati delle frazioni.
Si tratta di una questione molto importante che va definita il più presto possibile, in quanto gli attuali Piani Particolareggiati dei nuclei frazionali sono superati e non rispondenti alle aspettative del territorio, mentre occorre avere una normativa elastica e flessibile, tale da permettere gli interventi necessari per fornire risposte concrete alle esigenze delle famiglie e dei cittadini , che da troppo tempo attendono.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 ottobre 2004 - 1809 letture