Valorizzazione prodotti alimentari, 657 mila euro per le imprese

30/11/-0001 -
La giunta ha approvato le disposizioni per l’applicazione della legge regionale relativa alla qualità e tracciabilità delle produzioni agricole (n. 23/2003).
In questo primo anno di applicazione della legge, viene data priorità ai progetti di tracciabilità aziendale e alle iniziative per i riconoscimenti comunitari di nuove DOP, IGT e STG.
Le risorse messe a disposizione sono complessivamente di circa 675 mila euro.

dalla Regione Marche


Una scelta indispensabile a garanzia del consumatore – commenta l’assessore all’agricoltura Luciano Agostiniper essere in regola con la normativa comunitaria che prevede, dal prossimo gennaio, la tracciabilità di prodotti alimentari e mangimi. Ugualmente importante – aggiunge – è estendere la valorizzazione e la tutela dei prodotti tipici marchigiani, fino ad oggi non adeguatamente utilizzata.

Dei 675 mila euro per i progetti di tracciabilità aziendale, 100 mila euro vengono destinati al cerealicolo, che è settore rilevante nel quadro dell’agricoltura marchigiana e dove si sta già lavorando a iniziative di filiera.

Sul fronte della tracciabilità, i potenziali beneficiari sono le piccole e medie imprese di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti alimentari.
I sistemi di tracciabilità devono essere conformi alla normativa nazionale e comunitaria o alle norme della serie UNI 10939 e UNI 11020 e la conformità deve essere attestata da organismi autorizzati o accreditati.
I sistemi attivati con il contributo regionale devono rimanere in vigore per un periodo minimo di 5 anni. Il contributo può coprire fino al 60% della spesa ritenuta ammissibile, fino alla cifra di 100 mila euro.

Beneficiari dei contributi per accedere ai marchi comunitari – DOP, IGP, STG - sono i comitati promotori costituiti da piccole e medie imprese che svolgono il lavoro propedeutico per la richiesta del marchio per prodotti con il 75% di materie prime marchigiane.
La precedenza viene data a domande per i settori carni e ortofrutta.

La Regione svolge un’azione di vigilanza sui destinatari dei benefici, che devono rispettare gli impegni assunti, in caso contrario è prevista la revoca del contributo.

DOP = denominazione d’origine protetta (tutto il processo avviene nel territorio)
IGP = indicazione geografica protetta (alcune fasi possono avvenire fuori del territorio)
STG = specialità tradizionale garantita (non è legata a un territorio specifico, ma ad un metodo di lavorazione riconosciuto di qualità)




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 ottobre 2004 - 1445 letture

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