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La vera tromba d'aria ci sarà con l'aumento dei canoni

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I bagnini della FIBA -Confesercenti tracciano il bilancio dell'estate.

di Michele Pinto
michele@viveresenigallia.it

Gli ambulanti in spiaggia, lo stato dei marciapiedi, l'uso dei bagni degli stabilimenti da parte dei bagnanti delle spiagge libere, gli atti vandalici. Questi i maggiori problemi sollevati dai bagnini della FIBA nell'annuale incontro con l'amministrazione comunale.
L'incontro è stato anticipato per poter parlare degli effetti della bora che ha devastato la spiaggia la scorsa settimana. Quest'anno hanno partecipato anche i dirigenti della CNA.
A questo proposito il presidente della Confesercenti, Paolo Crivellini, ha ringraziato il Sindaco Luana Angeloni per aver richiesto lo stato di emergenza.
Ma la vera preoccupazione dei bagnini è l'aumento dei canoni demaniali del 250%. Il governo detrarrà l'importo dei canoni dalle retrocessioni alle regioni, costringendo così le regioni a rivalersi sui bagnini.
I canoni sono retroattivi, quandi l'anno prossimo i bagnini verrebbero a pagare cifre assolutamente insostenibili.
La redditività delle concessioni in Italia non è la stessa ovunque. Quella senigalliese è una spiaggia a bassa redditività. Le concessioni si basano solo sull'affitto di ombrelloni e lettini, e non hanno altre fonti di reddito.
Per questo il provvedimento è particolarmente pesante nei confronti dei bagnini senigalliesi.

Paolo Crivellini, Maurizio Mangialardi e Luana Angeloni I bagnini Fiba
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2004 - 1880 letture