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L'amarezza dei bagnini abbandonati dall' amministrazione

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Con una ltttera aperta al Sindaco i bagnini accusano l'amministrazione di indifferenza di fronte alla calamità che ha provocato 300.000 euro di danni alla categoria.

da Enzo Monachesi
presidente GIBAS
Gruppo Imprenditori BAlneari Senigalliesi
La stagione è terminata, così posso interrompere il silenzio che noi del G.I.BA.S. ci siamo imposti, una sorta di regolamento non scritto che ci impegna a non parlare dei problemi legati alla nostra categoria durante la stagione.

Dopo una giornata da apocalisse (24 e 25 Settembre 2004), dove gli scenari si possono definire semplicemente spaventosi, un imprenditore balneare dopo aver lottato solo contro la furia del vento, ora si sente ancor più solo.
Si Sig. SINDACO perché in questo momento dove la categoria maggiormente colpita dal colpo di frusta del maltempo è la nostra , ne lei, ne l’ASS. al TURISMO, ne nessuno di questa amministrazione ha avuto la delicatezza di contattarci per discutere della situazione, per una parola di conforto, per una parola di circostanza (sich!!! Nemmeno quella).
Si siamo delusi e amareggiati, ma dovevamo aspettarcelo, d'altronde in questi ultimi anni non siamo mai riusciti ad avere un dialogo costruttivo per far crescere l'economia data dal turismo ci siamo troppo spesso trovati in posizioni contrapposte (vedi piano arenili, viabilità, pulizia spiaggia, vandalismo) perché lei non ascolta, lei si avvale dei consigli di chi il mare non lo conosce, lei sostiene idee preconcette.
Meritiamo più rispetto e più considerazione Sig.SINDACO, non chiediamo niente altro.
Lei sa che in pochi anni la sua amministrazione ha portato 36 imprenditori balneari davanti ad un giudice per sostenere un processo penale, le motivazioni?
Gravissime si parla di fioriere, insegne, gazebo, giochi per bambini pallavolo etc. etc.
Le ricordo che già una ventina di colleghi sono stati assolti (grazie anche ai Ds che hanno votato a favore del mantenimento dei gazebo, quando lei votava contro) e probabilmente gli altri seguiranno la stessa strada.
Insomma tutto potevamo pensare ma non che in questo momento dove ci sono stabilimenti cancellati dalla furia del vento, dove tutte le 162 concessioni hanno subito danni complessivamente per circa 300.000,00€, nessuno di questa amministrazione ma soprattutto Lei non sentisse il bisogno di alzare il telefono per dire una semplice parola che in questo momento poteva valere moltissimo “COME VA?”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 settembre 2004 - 2271 letture