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L'8 settembre mostra delle falle nel piano d'evacuazione

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La Federazione Regionale dei Verdi ha presentato un esposto alla Magistratura sulla base di una documentazione fotografica che dimostrerebbe l'inadeguatezza della raffineria in caso di pericolo.

di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it
La foto, scattata da un passante poco dopo lo scoppio della cisterna di bitume, ritrae la parte sud della raffineria, in un dettaglio in basso a destra si possono intravedere alcune persone che per scappare dalla raffineria scavalcano un cancello.
Non si è a conoscenza dell'identità di queste persone, ma potrebbero essere degli operai dell'Api che prima hanno scavalcato il recinto di cemento della raffineria e poi il cancello di un'altra azienda che confina, tutto questo per mettersi in salvo.
Questa documentazione fotografica sarà presentata dalla Federazione Verdi Marche alla Magistratura come prova delle inadeguate condizioni di sicurezza dell'Api durante un'emergenza.
La raffineria ha presentato due piani di sicurezza da mettere in atto in caso di pericolo, uno per l'evacuazione interna ed uno per l'evacuazione esterna.
Dovrebbero esistere delle vie di fuga per il personale che opera all'interno dell'Api, mentre questa foto dimostra che la struttura non a norma secondo la legge 626 del 1994.

Nel frattempo continuano le indagini per stabilire il quantitativo di bitume riversato nel fondo del mare dopo l'incidente dell'8 settembre.
Alcuni sommozzatori della Capitaneria di Porto, in collaborazione con il personale dell'Arpam e di un biologo dell'Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare, stanno effettuando delle immersioni per determinare l'entità dell'impatto ambientale.
I Verdi hanno denunciato il ritardo con cui gli enti hanno portato avanti le indagini; era scontato che la sostanza inquinante in questione era da ricercarsi in fondo al mare e nonostante questo si è giunti alle immersioni subacque solo ora.
Nel frattempo nella spiaggia di Palombina Nuova il Comune ha posto il divieto di balneazione a causa degli accumuli di bitume che sono stati avvistati a largo.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 settembre 2004 - 1938 letture