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Via Piave: da tre mesi attendiamo una risposta

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Le richieste d'interessamento di un cittadino alla situazione di via Piave e zone limitrofe risalgono a circa tre mesi fa.
L'amministrazione non è ancora riuscita a rispondere a queste problematiche.

di Gabriele Cameruccio
Consigliere Comunale U.D.C.
Lo scorso 20 Luglio ho rivolto un’interrogazione urgente a risposta scritta al Sindaco, all'Assessore ai Lavori Pubblici e alla Qualità Urbana, nonché all’Assessore al Traffico per riportare all'attenzione della Giunta la questione di via Piave e zone limitrofe, che da diversi mesi ( cioè dallo scorso aprile ) circa 20 famiglie hanno sollevato in maniera ufficiale , rivolgendosi , oltre che all'Amministrazione Comunale anche al Difensore Civico.
In sostanza i residenti hanno messo in evidenza i problemi e i pesanti disagi creati dal manto stradale dissestato e sconnesso in varie parti, soprattutto per effetto della realizzazione dei sottoservizi relativi al complesso immobiliare che sta sorgendo nell'area dell'ex consorzio agrario, cosicché oltre ad essere disagevole il traffico veicolare (in particolare gli autobus, che passano dalla mattina presto fino a tarda notte , i mezzi pesanti , etc.........), lo stesso traffico con i ripetuti e continui sobbalzi provoca delle vibrazioni insopportabili che si propagano alle abitazioni della zona ( via Piave, via Montello e via Tagliamento ).
Va ricordato che i primi giorni dello scorso mese di giugno alcuni residenti della zona hanno avuto un incontro con l'Assessore ai Lavori Pubblici e con l'Assessore al Traffico e da allora attendono una risposta scritta, che ancora ( dopo circa tre mesi ! ) non è pervenuta, in merito alle varie questioni sollevate e alle richieste avanzate.

Nell’interrogazione, considerato che via Piave è molto transitata da autoveicoli, ma anche da biciclette e pedoni (compresi bambini e anziani ) , e quindi si tratta di garantire una sicura percorribilità della stessa e di migliorare la qualità urbana, ho chiesto all'Amministrazione Comunale un fattivo e immediato interessamento sulla questione , senza rinviare nel tempo.
Pertanto ho chiesto risposte concrete e adeguate alle richieste avanzate dalle famiglie residenti nella zona (sistemazione del fondo stradale di via Piave , sistemazione del vecchio marciapiede lato mare, in condizioni di degrado e quindi pericoloso da utilizzare a piedi oppure con passeggini e/o carrozzelle).
Ho chiesto inoltre di verifìcare la possibilità di ridurre il transito di autobus, attraverso dei percorsi alternativi, anche perché la sede stradale di via Piave è stata ristretta dal nuovo marciapiede, che si sta realizzando a ridosso del complesso residenziale ex consorzio agrario. A tale proposito durante il periodo della fiera campionaria sono stati individuati dei percorsi alternativi.
Tuttavia la chiusura dello spiazzale antistante lo stadio, utilizzato per la fiera campionaria, ha determinato forti problemi e difficoltà per la viabilità e per i parcheggi agli abitanti della zona , per effetto del blocco del traffico prolungato. Infatti in più circostanze i residenti hanno dovuto segnalare alla polizia Municipale la presenza di auto parcheggiate sopra i marciapiedi e/o in zona rimozione.
Pertanto si tratta di fornire risposte finalizzate ad eliminare tali difficoltà e il forte disagio, che da mesi sopportano i cittadini residenti e quindi si ripercuotono sulla vivibilità e sulla qualità della vita della stessa zona.
Purtroppo sulla vicenda sino ad ora sono passati diversi mesi ma non ci sono stati sviluppi concreti ; insomma un nulla di fatto e intanto i cittadini chiedono e attendono risposte. Addirittura ancora non ho avuto alcun cenno di risposta nemmeno alla mia interrogazione, nonostante la stessa sia stata sollecitata per scritto anche dal Presidente del Consiglio Comunale lo scorso 30 agosto. Quindi , mentre stigmatizzo il fatto che non sia stata data ancora nemmeno una risposta , ribadisco le questioni sollevate e le richieste fatte a suo tempo lo scorso 20 luglio.
Inoltre riprendo i forti dubbi e perplessità già espressi da chi abita nella zona in riferimento alla realizzazione della pista ciclabile che dovrebbe attraversare le vie Pasubio, Tagliamento e Piave, in quanto non si tiene conto della realtà. Infatti la sede stradale di via pasubio e via tagliamento è già insufficiente e sottodimensionata si per i parcheggi dei residenti sia per il transito. Per non considerare la previsione della pista ciclabile di via Piave che andrebbe realizzata sul nuovo marciapiede, su una sede rialzata rispetto alla strada.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 settembre 2004 - 1699 letture