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Una serata per riscoprire Mario Puccini

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Una serata per riscoprire Mario Puccini, all’interno dei luoghi che hanno alimentato la sua immaginazione.



È accaduto giovedì scorso, grazie alla presentazione del libro di Puccini intitolato “La Prigione”. Uscita per la prima volta nel 1932, l’opera non era mai stata ripubblicata. Il merito della riscoperta e della nuova pubblicazione va alla Fondazione Rosellini per la letteratura popolare che, insieme al Comitato Permanente Pucciniano si è impegnata ormai da diversi anni nella valorizzazione dello scrittore senigalliese, scomparso nel 1957. Alla presentazione sono intervenuti i professori Luzi e Ricciotti, l’Assessore alla Cultura Albani e Luigi Ferraris per il Comitato Permanente Pucciniano. Ma la lettura più penetrante del testo pucciniano è venuta dal critico Sandro Genovali, che ha messo in luce i legami tra l’opera di Puccini e i grandi temi della letteratura del Novecento. Primo fra tutti, quella dimensione patologica della vita che tanta fortuna ha avuto in autori come Tozzi, Svevo, fino ad evocare Thomas Mann.

Il pubblico Gli oratori
Mario Puccini
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 agosto 2004 - 1895 letture

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